Fanelli: "Il presidente Caiata mise un veto sul mio utilizzo..."

10.01.2019 13:58 di Redazione TuttoPotenza Twitter:    Vedi letture
Fonte: Tuttocalciopuglia.com
Fanelli: "Il presidente Caiata mise un veto sul mio utilizzo..."

Simone Fanelli, giovane centrocampista di talento, si è messo in mostra nelle ultime stagioni con la maglia del Gravina. Nella sessione estiva del calciomercato, era approdato al Potenza del patron Caiata, grazie anche alla supervisione dell’ex direttore sportivo dei lucani Vincenzo De Santis che ha voluto con sé il promettente calciatore classe 1997. Intervistato da TUTTOcalcioPUGLIA.com, l’ex Taranto ha parlato, ai nostri microfoni, dei campionati di C e D e della sua esperienza con la neopromossa.

“Al momento sono fermo dopo la mia esperienza in quel di Potenza, terminata tre settimane fa con una rescissione consensuale. Purtroppo non è stata un’avventura positiva: sono stato, praticamente, sei mesi senza calcare il terreno di gioco col presidente Caiata che, dopo l’addio del diesse De Santis, ha posto il veto sul mio utilizzo. Adesso, per fortuna, sono riuscito a liberarmi e sono pronto a nuove esperienze: sto valutando, con calma, delle richieste dalla Serie D ma vorrei continuare a calcare campi di Lega Pro. Sto bene fisicamente, ho voglia di giocare e di mettermi in discussione: ciò non mi è stato possibile in questi sei mesi a Potenza, ho voglia di fare grandi cose.”

Nella tua esperienza lucana, hai comunque avuto modo di poter vedere all’opera le tre squadre pugliesi: Francavilla, Bisceglie e Monopoli. Quale squadra ti ha impressionato maggiormente?

“La miglior squadra è il Monopoli e la classifica lo rispecchia: hanno ripreso Salvemini che, a Potenza, ha avuto poco spazio. E’ un giocatore che, se in condizioni ottimali, è in grado di fare la differenza: ha scelto di tornare a Monopoli dopo l’esperienza dello scorso anno dove si è trovato benissimo. Del Bisceglie, purtroppo, la situazione è ben nota a tutti: non so come si evolverà la vicenda ma diversi giocatori stanno abbandonando la squadra e credo che termineranno il campionato con molti giocatori giovani. La Virtus Francavilla, invece, è quella che mi ha impressionato meno: a Potenza non mi hanno sorpreso, manca ancora qualcosa nella loro rosa. Adesso hanno acquistato un valido elemento come Tiritiello però credo che debba arrivare, anche, un altro centrocampista importante; in attacco ci sono Partipilo e Sarao, due attaccanti importanti”.

La classifica del girone C rispecchia, secondo te, i valori delle varie squadre?

“Tutti si aspettavano il Catania in vetta alla classifica ma, dopo aver visto tutte le formazioni sul campo, credo che la Juve Stabia stia strameritando il primo posto in classifica: sono una squadra scorbutica, con grandi qualità offensive e difensive. Mi ha impressionato positivamente anche il Trapani: una bella squadra, compatta, ed insieme al Catania potrebbero dare del filo da torcere alle vespe anche se credo che il gap sia difficile da colmare. Per quanto riguarda la corsa playout, invece, penso che il Matera dipenda dalle vicissitudini societarie e da come si evolverà il mercato; la Paganese credo che possa riuscire a venirne fuori dalle zone calde della classifica: hanno una rosa giovane ma con calciatori talentuosi. Credo che il Bisceglie, invece, possa essere una delle candidate, insieme al Matera, alla lotta per la retrocessione. Sono convinto che anche il Rieti, con l’arrivo in panchina di Cap

uano, si risolleverà e darà filo da torcere nel girone di ritorno”.

Sguardo sulla Serie D: hai militato, sino alla scorsa stagione nel Gravina. Avendo disputato diversi campionati in questa categoria, ti aspettavi, ancora una volta, un girone H così combattuto?

“All’inizio non immaginavo che il Picerno avesse avuto questo ruolino di marcia incredibile: hanno un grande allenatore e, secondo me, anche la coppia d’attacco più forte del girone. Magari perdono qualcosa negli altri reparti ma il campo dice sempre la verità: sono un avversario difficile da affrontare, sia in casa che in trasferta. Hanno, alle spalle, una società importante: viaggiano sulle ali dell’entusiasmo. Non hanno mai perso uno scontro diretto, tranne la sfida contro la Team Altamura. Sono, comunque, sempre dell’idea che Cerignola e Taranto riusciranno a recuperare i punti di distacco dal Picerno e daranno vita ad una lotta spettacolare sino alla fine del campionato; le altre squadre, poi, si giocheranno gli ultimi due posti rimanenti per il piazzamento playoff”.