Tra Potenza e Picerno vince... il pubblico

 di Rosario Raffaele Cammarota  articolo letto 985 volte
Stadio Viviani
Stadio Viviani

Indossato l’abito buono, il Potenza si è presentato al proprio pubblico in una bella sera di primavera. Gli spalti del Viviani erano gremiti come non si vedeva da tempo segno che questa città, se sollecitata, risponde alla grande. E’ sempre stato così e i circa 3.000 spettatori di ieri sono il segnale che si può investire nel calcio in città.

La partita non è stata bella e le occasioni, poche, si sono equamente manifestate alle due compagini che non sono, però, riuscite a coglierle e a rompere gli equilibri.
Mister Biagioni ha messo in campo quanto aveva a disposizione, effettuato un paio di sostituzioni, rimescolando il modulo per cercare di dare più linfa a un attacco anemico adottando soluzioni che non hanno previsto l’utilizzo di Altissimi lasciato in panchina.
Pasquale Arleo, da parte sua, ha predisposto la squadra proponendo il ritorno al Viviani, nella formazione titolare, di Patania e Di Senso con l’inserimento, a partita iniziata, dell’altro ex Blandi. Lolaico tenuto in panchina.
Contenimento del Picerno nella prima parte della gara e poi veloci contropiede con Esposito e Casada che hanno sbagliato ghiotte occasioni, potendo anche recriminare su un salvataggio quasi sulla linea da parte di Cacciotti.
Sull’altro fronte una ottima occasione di Lionetti neutralizzata alla grande dal pipelet picernese e alcune conclusioni di Guaita e Pepe per nulla precise. La manovra manca di un finalizzatore e se i top della squadra capitano in una partita poco ispirata si fa dura.

Insomma la gara, quasi stracittadina vista la vicinanza tra i due centri, ha confermato un ottimo Picerno, un Potenza che dovrà ancora lottare per la certezza della salvezza e un pubblico, quello potentino, ritrovato. Questa è, senza dubbio, la vera notizia della serata.
Tutto è filato liscio malgrado qualche problemino agli ingressi con gli accrediti per alcuni giovani tesserati della juniores, piccoli malintesi che possono capitare in una società che si sta dando una struttura essendo partita, praticamente, da zero.
Un’ultima considerazione sulle parole del presidente Saponara che, nel dopo partita, ha prospettato di dover chiedere lumi a Vertolomo e Vangone su alcune beghe burocratiche ereditate dalla vecchia gestione… Ci auguriamo un pronto riscontro...