Domenica prossima il Potenza sarà di scena in Umbria, nel capoluogo della seconda provincia Terni. Terni è una città di 110 940 abitanti (Potenza città ne conta 66 769) con una superficie di 211,90 km² (175,43 km²) ed è posizionata a 130 m s.l.m. (819 m s.l.m.). Dista 80 chilometri da Perugia, 90 da L'Aquila, 100 da Roma e 442 da Potenza.


"Le origini della città si fanno risalire addirittura all'età protostorica, come è testimoniato dalla necropoli delle Acciaierie, utilizzata a partire dall'ultima fase dell'Età del Bronzo finale (X sec. a.C.) fino a tutta la fase iniziale della prima Età del Ferro (IX secolo/inizi VIII sec. a.C.) da una comunità cospicua, riconducibile alla facies protostorica detta Cultura di Terni. Città ad elevato tasso di sviluppo industriale sin dal medioevo, quando era un ricco e combattivo libero Comune con decine e decine di mulini ad acqua, nel XIX secolo vide crescere la sua potenzialità industriale nella seconda rivoluzione industriale, tanto da essere soprannominata "La Città d'Acciaio" e la "Manchester italiana". Ospita le famose Acciaierie fondate dal 1884 e dal 1875 con un'importante Fabbrica d'Armi, tuttora attiva, oltre ad impianti idroelettrici ed opifici specializzati nei settori tessile e chimico. Prima città industriale in Italia dopo quelle del famoso Triangolo, ha subìto pesantissimi bombardamenti nel corso della seconda guerra mondiale da parte degli Alleati. [cit. Wikipedia]".

In attesa della partita si possono vari luoghi di interesse. Ne proponiamo alcuni a partire dalla Basilica di San Valentino, la cui costruzione attuale risale ai primi del XVI secolo, ma all’interno dell’edificio sono state rinvenute parti della struttura medievale.Nei secoli successivi fu abbellita e dagli inizi del XVII secolo completamente ristrutturata. Nel 1630 le reliquie di San Valentino vennero custodite in un’urna attualmente posta in vista sotto l’altare.

E' interessante fare una passeggiata alla città vecchia per capire il legame alla natura con quel cordone ombelicale che da piazza Valnerina - come i ternani chiamano piazza Bruno Buozzi - attraverso V.le Brin la unisce inscindibilmente e non solo simbolicamente, alla Cascata delle Marmore ed alla Valle del Nera. L’acqua è la forza di Terni ed all’acqua deve il suo nome, la sua origine. L’antica Interamna Nahars (la città tra i due fiumi), ancora oggi ha un debito di riconoscenza e uno stretto legame con le linee d’acqua che la attraversano, ormai regimentate e non più tumultuose come un tempo.

A soli 7,5 Km dalla città si può ammirare la Cascata delle Marmore che è un'opera dell'ingegno umano infatti la sua creazione risale al 271 a.C., è una formidabile opera d'ingegneria romana che servì a favorire il deflusso delle acque del Velino, responsabili di frequenti e disastrose inondazioni e della trasformazione di vaste estensioni di terra in malsane paludi. In epoche successive e fino al Rinascimento, vennero compiuti ulteriori lavori di perfezionamento fino all’assetto attuale.

Se qualcuno volesse vivere un week-end nella città ternana e nei suoi dintorni ciò che offre quella parte di Umbria non ha nulla da invidiare al resto della regione.
Le notizie sulla città sono tratte dal portale turistico della città di Terni dove si possono trovare notizie più approfondite (clicca qui)

Sezione: Focus / Data: Mer 28 Agosto 2019 alle 00:00
Autore: Redazione TTP / Twitter: @tuttopotenza
Vedi letture
Print