A tu per tu con Todino: "Una sofferenza stare fuori". Sulla stagione: "Non siamo eroi ma quasi... e sul futuro...".

Todino racconta la sua esperienza in rossoblù. Per lui stagione finita causa infortunio. “Il gruppo è stato forte superando tutte le difficoltà. E’ stata un’impresa. Il futuro? Presto ne parleremo.
 di Manuel Scalese Twitter:   articolo letto 2394 volte
Foto Acrocalcio.
Foto Acrocalcio.

Con un comunicato da parte dello staff sanitario il Potenza ha annunciato la conclusione anticipata della stagione per il fantasista di Avellino Giuseppe Todino, che con 8 reti in 24 gettoni di presenza si è attestato come il capocannoniere interno dei rossoblu, condendo il tutto con decisivi assist sfornati per i compagni. In realtà è dal match contro il Ciampino, dove un Todino a mezzo servizio mise a segno un gol e un assist, che l’esterno rossoblu non scende in campo insieme ai compagni a causa della metatarsalgia che lo affligge dalla gara contro la Nocerina. Patologia che costringerà i tifosi del leone rampante a dover rinunciare per le ultime tre gare di campionato ad un professionista come Giuseppe Todino, che con il suo impegno, sacrificio e dedizione ha incarnato i valori della “potentinità”. “Sindrome” che dovrebbero contagiare tutti gli atleti che indossano nella loro vita la maglia rossoblu. Con la chiusura anticipata della sua esperienza nel capoluogo il “Mago di Avellino” ci ha raccontato le sensazioni di una stagione travagliata, svelandoci anche i programmi futuri.

Cosa è uscito dalla visita specialistica effettuata?

“E’ emersa una micro-frattura alla placca plantare del metatarso per la quale mi sottoporrò ad una terapia specializzata”.

Quale sarà il percorso riabilitativo?

“Dovrò sottopormi a laser-terapia e magneto-terapia per una ventina di giorni e nel frattempo porterò un plantare su misura. Nell’arco di quaranta giorni la micro-frattura dovrebbe rimarginarsi”. 

E’ scongiurato il rischio intervento?

“Al momento non è del tutto escluso, il dottore è fiducioso a riguardo ma il tutto dipenderà dall’esito della terapia al termine dei quaranta giorni quando un’ulteriore visita ci dirà il da farsi”.

Cosa hai provato in questo periodo di riposo forzato?

“Nelle tre settimane di stop, culminate con l’ultima mia gara contro il Ciampino, sono stato sempre vicino alla squadra anche se non potevo allenarmi. Non è semplice vedere i compagni lavorare e tu lì fermo a bordo campo che non puoi condividere la gioia, la passione e l’impegno. Ma la prossima settimana tornerò a Potenza a riabbracciare tutti i compagni”.

Quanto ti peserà non poter dare il tuo contributo nelle ultime tre gare?

“Mi dispiace non poter allenarmi con loro e non poter offrire il mio contributo per il raggiungimento della salvezza. Vivendo ogni giorno il campo, lo spogliatoio e la causa è una brutta botta non poterli aiutare. Ma sono convinto che raggiungeranno l’obiettivo senza problemi, manca davvero poco”.

Sei soddisfatto del tuo rendimento stagionale?

“Si sono contento di aver racimolato questo bottino, anche se il rammarico è quello di non aver potuto giocare tutte le partite. Ma in fin dei conti sono soddisfatto del risultato personale raggiunto, ma l’obiettivo comune è la salvezza, che sarebbe un traguardo stupendo dopo tutte le problematiche vissute”.

Sei orgoglioso di aver fatto braccia nei tifosi per il tuo spirito di sacrificio?

“Sono contento che i tifosi si siano affezionati per il mio aspetto comportamentale e caratteriale. Ogni calciatore ha il suo approccio, io penso a dare sempre il massimo mettendoci voglia e passione per rendere al massimo e rispettare la maglia per cui gioco”.

Se dovesse strutturarsi un’organizzata e solida società ti piacerebbe restare in rossoblu?

“Assolutamente si. Sarei entusiasta di poter rivedere il vero Potenza, sia a livello organico che di tifoseria visto che, purtroppo, abbiamo giocato diverse gare senza i nostri tifosi. Mi farebbe piacere tornare nel capoluogo e vivere l’ambiente, la città e il tifo nel suo massimo potenziale. Se dovesse costituirsi una società solida che programmi una stagione di vertice non avrei problemi a restare”.

Quali sono le tue sensazioni a riguardo?

“Per ora un colloquio vero e proprio con la società non ci è ancora stato, con i dirigenti impegnati a risanare le finanze. Mi è stata manifestata la volontà di confermare l’ossatura della squadra rinforzandola con acquisti importanti, ma di concreto ancora nulla dato che siamo sempre in attesa della salvezza. Al termine ci sederemo a tavolino e ne discuteremo”.

Cosa ti ha lasciato l’esperienza Potenza?

“Mi porterò dentro la determinazione e la tenacia mostrata nel voler superare le problematiche, rispettando sul campo la scelta di rimanere. Difficilmente qualsiasi altra squadra sarebbe riuscita a tirarsene fuori. Ringrazio i mie compagni, non siamo stati eroi ma quasi. Abbiamo tirato fuori l’orgoglio di indossare questi colori”.