Le pagelle di Potenza-Picerno.

 di Manuel Scalese Twitter:   articolo letto 693 volte
Foto Mancino.
Foto Mancino.

POTENZA:

NAPOLI 6: Giornata di ordinaria amministrazione dove non si segnalano interventi, anche se Esposito e Di Senso lo graziano in un paio di circostanze. Sospiro di sollievo.

CACCIOTTI 6,5: Ha il duro compito di tamponare Esposito che agisce dalle sue parti e al pronti, via gli cancella un gol già fatto sulla linea, intrappolando per il resto del match il folletto campano che lo conduce alla fine dell’arcobaleno. Pentola d’oro.

DI SOMMA 6,5: Si perde nel primo quarto d’ora Esposito prima e Di Senso poi, ma scampato il pericolo il colosso difensivo erge il solito muro di fronte a Napoli. Lanciato in attacco negli ultimi minuti per provare a sfondare l’argine melandrino. Panzer.

MANETTA 7: Senza dubbio la migliore prestazione in rossoblu del difensore laziale che nel serale del Viviani sembra usufruire del dono dell’ubiquità sbarrando sistematicamente la strada agli avversari. Onnipresente.

POTRONE 6,5: Il giovane e promettente Tedesco non lo mette mai in apprensione svolgendo una prestazione pulita e di attenzione come richiesto da Biagioni. Fondamentale all’ultimo secondo nella chiusura in diagonale su Casada che salva i suoi compagni. Tingola per tutti.

LIONETTI 6,5: Prosegue l’esponenziale crescita del giovane ’98 che gioca con la nonchalance di un veterano, sfiorando il gol con una sassata dal limite. Piccoli già grandi.

ESPOSITO 6: Arleo prova a cucire una marcatura su misura per lui, ma il cervello rossoblu riesce a scucirsi di dosso la camicia di forza giocando un numero importante di palloni. Sana follia.

LUCCHESE 6: Torna dal 1’ dopo l’infortunio al ginocchio col centrocampista tarantino protagonista di una gara accorta, attento nel lavoro di copertura e concentrato nel sostenere la manovra come l’assist per Lionetti. Ristabilito.(17’st APICELLA 5,5: Entra per far ciò che gli riesce meglio, spaccare il match a gara in corso. Ma il cliente di giornata è dei più ostici e termina per far perdere il suo segnale dai radar. Mayday).

GUAITA 5: Giornata no per l’esterno argentino che commette diversi errori, sciupando anche una buona occasione al 5’ della ripresa schiacciando troppo di testa una punizione di Pepe. Schiaccianoci.

FORGIONE 5,5: Lanciato in campo come terminale offensivo nel tridente si procura due chance per far male nel primo tempo, ma alla mezz’ora non trova lo specchio e al 45’ colpisce debolmente tra le braccia di Patania. Nella ripresa torna nel suo ruolo finendo intasato nel traffico in mediana. Congestionato.

PEPE 5,5: Impreciso il cecchino rossoblu che ci prova nel primo tempo sparando alle stelle, per poi tentare di mandare in rete i compagni senza fortuna. Unlucky.(46’st GUARINO sv).

BIAGIONI 6: Una partita a scacchi col dirimpettaio Arleo. Dopo il buon inizio degli ospiti mette in difficoltà il Picerno, costretto al cambio nel primo tempo. Nel finale tenta il tutto per tutto avanzando Di Somma, ma alla fine arriva un pari giusto e il settimo risultato utile consecutivo. Forza sette.

 

PICERNO:

PATANIA 6,5: Torna al Viviani uno dei tanti ex di giornata che lascia la porta inviolata respingendo la sassata di Lionetti dal limite. Cortina di ferro. 

LA GIOIA 6: Riesce a reggere l’urto con le qualità di Pepe che agisce dalle sue zone, più attento alla fase difensiva che a quella di spinta. Cauto.

CONTI 6,5: Qualche sventagliata sbagliata di troppo ma insieme al compagno di reparto concede poco o nulla agli avversari rossoblu. Contenimento.

IMPAGLIAZZO 6,5: Il pacchetto arretrato dei melandrini riesce a respingere gli assalti del tridente potentino, esorcizzando con la sua presenza i rapaci d’area. Spaventa passeri.

GIANNOTTA 6: Dalle sue parti svaria un anonimo Guaita e per il giovane esterno niente straordinari di giornata. Lascia il campo nella ripresa per infortunio. Diligente.(31’st BLANDI sv).

AGRESTA 6,5: Detta i tempi della manovra picernese e allo stesso tempo funge da filtro in mediana. Ogni piazzato diventa motivo di apprensione se a calciarlo è il suo velenoso mancino. Il sinistro del Diavolo.

DE CRISTOFARO 6,5: Insieme ad Agresta regge il centrocampo melandrino smaltendo un complesso lavoro sotto traccia, che non ruba l’occhio ma che è fondamentale per gli equilibri rossoblu. Supporto.

TEDESCO 5,5: Il giovane fratello d’arte non riesce praticamente mai a sfondare sull’out di destra, si danna l’anima e aiuta i compagni in fase difensiva, ma la voce tiri in porta resta vacante. Abulico.

CIRANNA 5: Il suo compito è quello di tamponare in prima battuta Esposito e sostenere l’ottimo lavoro smaltito da Di Senso, ma al terzo errore di fila Arleo lo richiama in panchina ancora intontito dalla suggestiva cornice serale del Viviani. Miedo escènico.(37’st CASADA 6: Entra per rilevare un frastornato Ciranna e mordere le caviglie di Esposito. Nella ripresa viene dirottato sulla destra dove allo scadere per un soffio non sfiora il colpaccio. Buzzer beater).

ESPOSITO 6: Al pronti, via sfoggia subito il suo repertorio scappando alle spalle della difesa e presentandosi di fronte a Napoli, ma è troppo lezioso optando per un poco prosaico tocco sotto che richiama a vecchi, dolorosi ricordi. Dejà-vù.

DI SENSO 6: L’altro ex di giornata è il più pericoloso dei suoi. Ci prova in tre occasioni senza fortuna, bravo nella costruzione meno nella finalizzazione. Spuntato.(35’st FRANZESE sv)

ARLEO 6: I suoi partono subito forte per poi subire la pressione del Potenza che scombina i piani di gioco dei melandrini, tant’è che è costretto a richiamare Ciranna per Casada già nella prima frazione. Cambio che apporta maggior equilibrio con i suoi che conducono la nave in porto sfiorando il colpo gobbo all’ultimo respiro. Il “suo” Picerno resta imbattuto contro il “suo” Potenza. Invincibile.