Caiata un altro successo, c'è la richiesta di archiviazione...

18.07.2018 14:31 di Redazione TTP Twitter:   articolo letto 1049 volte
Fonte: radiosienatv
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Va verso l’archiviazione la rumorosa inchiesta che a febbraio travolse Salvatore Caiata, deputato del Movimento 5 Stelle e presidente del Potenza Calcio. I legali dell’imprenditore 46enne ben noto a Siena hanno ottenuto la richiesta di archiviazione da parte del Procuratore della Repubblica di Siena, dott. Salvatore Vitello.

Caiata fu indagato con l’ipotesi di reato di intestazione fittizia di beni, e non per riciclaggio come fu reso noto in quei giorni. L’inchiesta, continuum di una precedente che aveva già messo nel mirino il neo deputato, si incentrava su un presunto reimpiego di fondi, attraverso aziende e conti correnti anche esteri. Caiata è stato per anni imprenditore di punta nella città del Palio e autentico dominus tra gli investitori in locali, bar e ristoranti, fra cui i bar Nannini appartenenti alla galassia La Cascina.

Allo scoppiare del caso, la difesa del deputato si augurò subito una celere archiviazione e, pur non essendo chiara la specifica contestazione mossa dalla Procura, depositò un’ampia memoria che sviscerava l’intera attività imprenditoriale degli ultimi 15 anni di Caiata, in cui gli avvocati, Enrico e Lorenzo De Martino, evidenziavano i passaggi di tutte le operazioni concluse, al fine di testimoniarne la completa trasparenza e liceità.

L’inchiesta ebbe rilevante eco nazionale in quanto Caiata risulta figura di fiducia del leader pentastellato Di Maio e personaggio molto influente e popolare in Basilicata, visti anche i successi conseguiti con la squadra di calcio locale; il polverone sollevato non ha intaccato però la sua credibilità, tanto che alle elezioni politiche del 4 marzo è stato eletto Parlamentare con percentuali bulgare, dell’oltre il 42%.

Subito dopo l’indagine si è autosospeso in attesa di sviluppi giudiziari, sistemandosi nel gruppo misto alla Camera. Su di lui le polemiche non si sono mai fermate in quel di Siena, portando – secondo i rumors – a grosse frizioni tra il gruppo 5 Stelle locale e lo staff centrale di Roma, esplose infine con la clamorosa esclusione dalle Comunali del 10 giugno.