“Tutti gli uomini del presidente”

 di Manuel Scalese Twitter:   articolo letto 1450 volte
“Tutti gli uomini del presidente”

“Tutti gli uomini del presidente” è un film del 1976 diretto da Alan J. Pakula. Ma la celebre pellicola ispirata al libro omonimo di Bob Woodward e Carl Bernstein permette di sottolineare il fondamentale apporto offerto dalla numerosa ed efficiente equipe messa in piedi dal presidente Caiata. Un vero leader è innanzitutto colui che è capace di delegare a professionisti del settore i più svariati compiti che un’azienda è chiamata ad assolvere per raggiungere il proprio obiettivo.

La piramide rossoblu della quale Caiata rappresenta il vertice, è sorretta da due pilastri come i vice presidenti Maurizio Fontana e Antonio Iovino, rispettivamente, responsabile del settore giovanile, nonchè patron delle leonesse rossoblu, e responsabile marketing. L’esperienza a livello di settore giovanile di Fontana ha permesso al club di gettare le basi per la costruzione di un’adeguata ‘cantera’ degna di tal nome, mentre le qualità imprenditoriali di Iovino hanno acuito la gestione manageriale del club imposta da Caiata.

Due figure altrettanto delicate sono date dal direttore dell’area tecnica Gerardo Passarella e dal direttore sportivo Daniele Flammia. Il primo ha funto da collante tra campo e scrivania permettendo a due mondi al contempo così vicini ma anche così distanti di fondersi in un’unica entità. Riscatto invece per il ds Flammia che dopo aver ingoiato rospi e mandato giù delusioni nelle tragicomiche stagioni targate V&V, raccoglie finalmente i frutti del duro lavoro smaltito per l’allestimento della rosa.

Figura centrale del progetto rossoblu è quella del segretario organizzativo Leonardo Giuzio, autentico factotum dell’impresa messa su da Caiata. Giuzio, da sempre bracco destro del presidente, è un altro cultore dell’equilibrio che l’ha spinto a vestire i panni del pompiere, per stroncare sul nascere focolai di protesta, e quelli del “piromane”, quando c’era bisogno di alimentare ulteriormente l’entusiasmo e far tornare ad ardere quella fiammella di speranza mai realmente sopita sotto la cenere delle annate precedenti. Ma il calcio è anche burocrazia e chi meglio di due esperti degli incartamenti come il segretario sportivo Giovanni Fusco e quello amministrativo Matteo Canale, salito in groppa al leone rampante in corso d’opera.

Un’azienda che si rispetti non può non investire in maniera massiccia sul marketing e a sostenere in merito il vice presidente Iovino, chi meglio del referente della società Valentina Rubinetti, quota rosa e volto aggraziato del calcio in seno alla società del leone rampante. Ogni figura di spicco ha il suo braccio destro e se Caiata ha Giuzio e se Iovino può contare su Rubinetti, ecco che Fontana può fare affidamento sul dirigente del settore giovanile Mario Sinisgalli, poliedrico jolly a cui è affidato il futuro degli aspiranti leoncini rossoblu.

Come non citare anche il responsabile dello stadio Rocco Coviello, il responsabile sicurezza Fabrizio Cerverizzo e l’accompagnatore Tommaso Mazzoni. Ma nel calcio la visibilità è tutto e senza comunicazione, in un mondo sempre più tecnologico e in evoluzione, non si fa molta strada senza un’adeguata area comunicazione. E quella del sodalizio di Viale Marconi è stata egregiamente guidata dall’addetto stampa Francesco Cutro.

Dietro al successo del Potenza insomma non c’è solo Salatore Caiata ma anche “tutti gli uomini del presidente”.