Vultur al giro di boa, Grillo dammi tre parole: "Testa, cuore e cattiveria".

 di Manuel Scalese Twitter:   articolo letto 1230 volte
Foto Salvatore.
Foto Salvatore.

Alla chiusura del mercato e al termine del girone di andata abbiamo tirato le somme di questa prima metà di stagione con il consulente di mercato della Vultur Simone Grillo, con i bianconeri che dopo 17 giornate chiudono il giro di boa a 19 punti, i coabitazione con il Picerno in zona playout e ad un punto dal Potenza e dalla salvezza diretta.

Soddisfatto della sessione di mercato svolta?

"Un mercato particolare, in concomitanza di tre gare in una settimana. Un periodo negativo per tutti gli addetti ai lavori. Alcuni sono andati via, altri sono arrivati ma ci saranno altri due o tre elementi da aggiungere a questo gruppo. Vediamo il bicchiero mezzo pieno".

Gli ulteriori rinforzi arriveranno al mercato di gennaio dai professionisti?

"L'obiettivo resta sempre la salvezza e a riguardo ci stiamo già muovendo. Entro un paio di giorni mi auguro di concludere con un paio di calciatori e se in seguito dovesse arrivare qualche innesto dai professionisti ben venga, ma la priorità sarà quella di fornire maggiore esperienza al reparto offensivo".

Come mai la scelta di "punire" la squadra dopo la sconfitta contro l'Herculaneum?

"Una scelta del mister dopo la deludente prestazione dei ragazzi nella ripresa, probabilmente la più brutta prestazione in 17 gare. Fare un bagno di umiltà e chiedere scusa ai tifosi che ci hanno seguito domenica mi sembra doveroso da parte nostro, perchè una prestazione del genere non è concepibile. I ragazzi hanno fatto un esame di coscienza, hanno capito e ora rialzeranno la testa per tornare a pedalare. Non vogliamo lasciare nulla al caso proiettandoci già alla gara dell'8 dicembre contro l'Agropoli per noi fondamentale. ".

Al giro di boa sei soddisfatto del rendimento dei tuoi?

"Sono contento anche se sono convinto che avremmo potuto fare qualcosina in più, ma non dobbiamo menticarci che siamo una matricola e che siamo chiamati a salvarci anche all'ultima giornata. Qualcuno forse ha fatto qualche volo pindarico ma dobbiamo stare con i piedi ben piantati a terra perchè è il girone più duro della serie D. A tre punti dal San Severo e ad un punto dal Potenza, a ridosso di squadre che hanno speso un budget superiore almeno del doppio rispetto al nostro non può che farci piacere".

Da ex Potenza che idea ti sei fatto degli sviluppi societari delle ultime ore?

"Essendo stato in rossoblu in diverse vesti non può che dispiacermi per l'attuale momento del leone rampante. Ho letto dai giornali che la società dovrebbe consegnare la squadra in mano al sindaco, mi auguro che si possa trovare la soluzione migliore per un club importante come Potenza".

Qual è la ricetta per salvarsi?

"La fame, la volontà e la cattiveria agonistica in questa categoria fanno la differenza. Chi ha più voglia di arrivare centra sempre l'obiettivo, a prescindere dai nomi. Ci vuole testa, cuore e cattiveria per raggiungere il mantenimento della categoria. Colgo l'occasion per augurare a tutto il popolo brigante e quello rossoblu i più sinceri auguri di un Buon Natale e di un sereno anno nuovo ricco di successi".