Nuovo appuntamento con l'Amarcord di Vittorio Basentini, tifoso storico e appassionato di cronaca sportiva che ha raccolto nei suoi appunti le sue impressioni da reporter-tifoso ma con l'obiettività del giornalista. Oggi tocca alla partita con la Paganese del 1975, campo neutro di Melfi... Torniamo, con Vittorio, indietro nel tempo, era il 4 maggio 1975 e a Melfi...

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Pensando al prossimo turno del campionato di serie C-Girone C, leggendo la partita da disputare domenica prossima Potenza-Paganese affiorano vecchi ricordi.

La Paganese da sempre formazione campana di buona levatura che ha sempre militato fra la Serie D e la Serie C, in un comprensorio campano che annovera formazioni calcistiche molto forti come Juve Stabia, Cavese, Paganese, Nocerina, Turris, Savoia, Sorrento, Nola, Scafatese.
La mente nel ricordo del passato porta alla partita Potenza-Paganese della primavera del 1975, giocata sul neutro di Melfi, causa squalifica del Viviani per sei giornate.
Partita terminata sul pareggio di 1-1, campo di gioco in terra battuta, partita molto sofferta dal Potenza, risalente alla stagione calcistica 1974-75, allorquando la squadra rossoblu del Potenza vinse il campionato di serie D superando allo spareggio di Bari la temibile Juve Stabia di Mister Carrano.
Da dire che la squadra stabiese, retrocessa l’anno prima dalla serie C, aveva manifestato ai sette venti l’obiettivo di vincere il campionato, Potenza permettendo, recuperando la bellezza di cinque punti di svantaggio sulla formazione potentina nel girone di ritorno.
Prima della partita di Melfi contro la Paganese il Potenza aveva tre punti di vantaggio sulla J.Stabia. Dopo tale partita i punti di vantaggio si ridussero a due per via del pareggio conseguito, quindi dopo le ultime due trasferte di Castrovillari e Palma Campania , entrambe pareggiate, i punti di vantaggio vennero annullati per le vittorie della formazione di Castellammare, fino ad arrivare all’ultima partita di campionato, disputata a Matera, con pareggio di 1-1 con la suddetta J. Stabia.

Ritornando alla partita di Melfi con la Paganese, diciamo subito che il Potenza, tallonato dalla squadra delle vespe, era smaniosa di vincere, per mantenere i tre punti di vantaggio ed affrontare le due trasferte sopra dette di Castrovillari e Palma Campania con piu’ tranquillità, auspicando due pareggi ed arrivare all’ultima partita con la J.Stabia, seppur in campo neutro a Matera, con un punto di vantaggio e quindi amministrare il punto di vantaggio conseguito.
Ma tale ragionamento risultò vano, in quanto il Potenza pareggiò con i salernitani ed il tabellino di marcia progettato saltò del tutto. Sappiamo tutti come andò a finire, grazie alla vittoria dello spareggio.
La Paganese infatti, confermò di essere una squadra molto dura, arcigna, forte in difesa, con discreto schema di gioco impostato da mister Rambone, allenatore esperto di categoria, e con diversi elementi di rilievo come il portiere Simonelli che parò di tutto e di più, come i difensori Carannante, Ferraioli, Di Giaimo e l’ex Napoli Dino Panzanato, quindi Cinquegrana, Sorace, Fiorillo ed altri; insomma una signora squadra dalle prime posizioni e che l’anno seguente vinse il campionato di serie D.

Dicevamo partita sofferta dal Potenza, infatti, la Paganese si portò in vantaggio al 30’ del primo tempo con un’azione corale di centrocampo finalizzata in velocità dall’attaccante Giobbio, il quale fulminò il portiere potentino in uscita, dopo aver tagliato la forte difesa rossoblu.
Il Potenza di mister De Petrillo dovette, pertanto, disputare una gara in salita con manovra impostata dal regista Savarese, con lunghi lanci su Rinaldi, ben controllato da Di Giaimo, su Latorraca come elemento di attacco di manovra e sull’estroso Scarpa, marcatissimo in prima battuta da Panzanato e poi da Ferraioli o Carannante.
La Paganese impressionò per la sua forza in difesa, dove primeggiava lo stopper Dino Panzanato, ex Napoli in serie A di Beppe Chiappella, compagno di squadra di Zoff, Juliano, Sivori, Canè, Altafini-annata 1970-71-, ed ultimi scampoli di carriera prima nella Lucchese in C e poi nella Paganese di Rambone in D.
Scintillante, pertanto, fu il duello calcistico fra Nando Scarpa, prelevato dalla Ternana in B dove l’anno prima aveva vinto il campionato cadetto, e Dino Panzanato, ovvero due giocatori di provata esperienza e di categoria superiore.
Scarpa, come tutti sappiamo, calciatore estroso, di classe cristallina, dotato di ottimo palleggio e gran tiro, specialista delle punizioni, nel corso di tale partita affrontò piu’ volte in dribbling il mastino Panzanato superandolo e calciando a rete, trovando la porta della Paganese serrata dal bravo Simonelli.
Il duello fra i due, dopo le ruggini della partita di andata dove Scarpa segnò su punizione portando in vantaggio il Potenza per fallo subito sempre da Panzanato, continuò nella partita di ritorno al limite della correttezza, da dire che diversi furono i falli subiti da Scarpa al limite dell’area avversaria, posizione questa gradita al giocatore rossoblu per battere magistralmente i calci di punizione.
Al 55’ della ripresa il Potenza pervenne al pareggio grazie ad un fallo in area subito dal solito Scarpa, affrontato nell’occasione da Carannante, sistematicamente saltato, e da Panzanato, che causò il rigore trasformato da Savarese.
Della partita del 4 maggio 1975 di Melfi resta il ricordo personale di aver assistito  ad una buona gara ben giocata da entrambe le formazioni, partita difficile per il Potenza andato in svantaggio nell’ultima parte del primo tempo, meritatamente pareggiata dopo lo svantaggio, grandi manovre a centrocampo, su tutti il compassato registra rossoblu Savarese, più dinamica la Paganese che giocò di rimessa, grande agonismo, molto nervosismo nel Potenza che culminò al 65’ con l’espulsione di Nando Scarpa per doppia ammonizione, il quale venne sanzionato con tre giornate di squalifica poi ridotte a due.

Corre l’obbligo ricordare il calciatore Nando Scarpa del Potenza.
Personalmente ricordo con estremo piacere diverse reti segnate da Scarpa e posso dire senza ombra di dubbio che le giocate fatte da questo giocatore sono state viste a Potenza venti anni prima dell’avvento di Maradona nel Napoli. Puo’ sembrare un paragone impari, ma ogni sportivo potentino in cuor suo sa che è così.
Indimenticabile la rete a Pozzuoli su punizione al 90’ dove il Potenza aveva perso la partita: la palla calciata da Scarpa su punizione entro’ in rete, ma andò a sbattere contro il muro di pietra a ridosso della porta della Puteolana ed usci’ fuori, ma la rete segnata era limpida e fenomenale. Subito dopo noi tifosi potentini scappammo tutti dalle gradinate verso il pullman perché fummo oggetto di una fitta sassaiola da parte dei tifosi puteolani.
Eccezionale la rete al Portici al Viviani il 15.12.1974 in sforbiciata in area a pochi minuti dalla fine del primo tempo con la neve a bordo campo, la traversa colpita a Castellamare contro la Juve Stabia su punizione al Menti alla fine del primo tempo ed il suo duello con Carrano, allenatore-giocatore delle vespe di Castellammare (lo scrivente era presente allo stadio Menti); la rete su punizione a Cassino a dieci minuti dalla fine, la rete alla Juve Stabia nello spareggio a Bari, la doppietta contro la Puteolana a Melfi di cui una rete su punizione,la rete su punizione a Pagani, la rete al Ragusa e la rete segnata, contro il Potenza al Viviani con il Sorrento, in semirovesciata, oltre a diverse punizioni con effetto a rientrare colpendo pali e traverse. Formidabile davvero.

Sintesi della Stagione calcistica del Potenza 1974-75

La società, memore dei fasti della Serie B disputata durante gli anni sessanta, si pose come obiettivo stagionale quello di ritornare nel professionismo.
Il Presidente Somma, coadiuvato dalla dirigenza del club (Pasqualucci, Angelucci, Cerverizzo ed i fratelli Martinelli), allestì quindi una squadra competitiva che diede vita ad un memorabile testa a testa con la Juve Stabia per la vittoria finale...
Il Potenza mantenne la testa della classifica del Girone G per quasi tutto il campionato, tuttavia alla ventisettesima giornata, durante la partita giocata in casa contro l'Ischia, si verificarono dei tafferugli con i tifosi locali che se la presero con la terna arbitrale; l'episodio causò la squalifica del campo del Potenza per sei giornate, obbligando la squadra a disputare le restanti partite casalinghe a Melfi e Matera. Il non poter giocare al Viviani si rivelò un handicap che ridusse il vantaggio sulla squadra stabiese da cinque a quattro punti.
La squalifica del Viviani determinò una crisi di risultati dei lucani nell'ultima parte del campionato, per cui Potenza e Juventus Stabia arrivarono all'ultimo turno appaiate in classifica, dovendo disputare l'ultima partita di calendario, per ironia della sorte, l'una contro l'altra.
La partita terminò in parità, rendendo necessario un incontro di spareggio per determinare il vincitore del campionato.
La partita di spareggio venne disputata presso lo Stadio della Vittoria di Bari, in campo neutro, e vide il Potenza imporsi per 1 a 0 con un gol di Nando Scarpa nei tempi supplementari al 113’.
Quella stagione è ricordata dai tifosi del Potenza per varie motivazioni: innanzitutto per il duello avvincente con la Juventus Stabia, che soprattutto da quella stagione in poi diventerà una delle principali rivali calcistiche del Potenza, poi anche per le prestazioni del prolifico attaccante Nando Scarpa, miglior marcatore della stagione con 16 reti, non giocando otto partite, (vice capocannoniere del girone dopo De Biase della Puteolana con 19 reti) ed infine per le notevoli difficoltà ambientali riscontrate dalla squadra durante le partite disputate in trasferta, specialmente in Campania, caratterizzate da minacce ed intimidazioni da parte dei tifosi delle squadre locali ai danni di quella lucana, che nonostante tutto riuscì a vincere il campionato ed a centrare la promozione in Serie C. FORZA POTENZA!

Il Tabellino.

SERIE D – 31^ Giornata  - 04 MAGGIO 1975 –Orario 14.30- STADIO COMUNALE DI MELFI

S.C.POTENZA-PAGANESE 1-1
Reti: 30’ GIOBBIO (Pa), 55’ SAVARESE Rig. (Pz)

SC POTENZA: Birtolo, Gobbi, Campagna,Caligiuri, Sollini, Rinaldi, Lasagni, Savarese, Cataldi, Latorraca, Scarpa. A disposizione Stenta, Menichelli, De Paoli, Pellè. In DISTINTA: Sironi. All. L. De Petrillo
PAGANESE:
Simonelli, Carannante, Panzanato, Ferraioli, Di Giaimo, Gori, Albano, Cinquegrana, Fiorillo, Sorace, Giobbio A disposizione: Alfano, Curatoli, Rennella, Lorenzini. In DISTINTA: Ottobre. All. G. Rambone.

Note: ammoniti: Scarpa, Carannante, Panzanato, Simonelli. Espulso: Scarpa. Angoli 9-3. Spettatori presenti 1.800 con circa 200 paganesi. Abbonati: 250. Incasso  £. 8.000.000.

Sezione: Mondo Potenza / Data: Ven 13 Dicembre 2019 alle 18:07 / Fonte: Vittorio Basentini
Autore: Redazione TTP / Twitter: @tuttopotenza
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