Anche ad Apricena il Potenza impone la sua "legge"...

 di Redazione TuttoPotenza Twitter:   articolo letto 438 volte
Fonte: Terradibasilicata.it/Foto Di Tommaso.
Anche ad Apricena il Potenza impone la sua "legge"...

Il Potenza piega anche il San Severo con due splendidi gol di fattura sud-americana e continua a mantenere a distanza le inseguitrici. Una partita che sulla carta doveva essere facile facile per gli uomini di Ragno, vista la differenza di punti e di gol fatti, si dimostra già dalle prime battute più ostica del previsto.

Ragno schiera il suo 4-4-2 offensivo con la difesa formata da Panico, Di Somma, Sicignano e Bertolo, a centrocampo Esposito, Schisciano, Guaita e Gaudalupi, preferito a Diop. In attacco il duo França e Siclari.
L'ex Giacomarro risponde con Longobardi, Tommasini, Spinelli, Albanese, Ianniciello, Silletti, D'Angelo, Mbounga, Menicozzo, Florio, Gaetani.

Il San Severo messo benissimo in campo imbriglia da subito l’attacco e il centrocampo potentino, impedendogli di ragionare e di velocizzare le azioni. A soffrire sono soprattutto Esposito e i cursori Panico e Guaita, guardati a vista dagli incontristi giallo-rossi. Il risultato è che il gioco lucano diventa lento e prevedibile e i tentativi offensivi si basano solo su lanci lunghi controllati agevolmente dai difensori pugliesi.

Nella prima mezz’ora sono proprio i locali a sciorinare il gioco migliore con ripartenze improvvise e belle combinazioni che però trovano sempre l’opposizione di una difesa rossoblu attenta.

La prima occasione è per il San Severo. Al 12° Spinelli calcia dal limite dell’area ma il tiro è centrale e Breza blocca agevolmente.

Al 30°, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Guadalupi calcia verso la porta pugliese ma il tiro finisce alto.

La gara non offre molte emozioni, soprattutto grazie alla capacità di chiudere tutti gli spazi degli uomini di Giacomarro. E’ chiaro che solo una giocata geniale può sbloccare la partita. E la giocata arriva al 39°. França si va a prendere il pallone quasi a centrocampo, scambia con Siclari e al dal limite dell’area il brasiliano con una deliziosa “puntina” manda la sfera a fil di palo insaccandolo nella porta difesa da Longobardi.

La risposta dei giallo-rossi non si fa attendere, infatti passa appena un minuto e Spinelli da buona posizione calcia sul fondo.

Nel secondo tempo il San Severo parte deciso all’attacco ma le azioni dei pugliesi si infrangono sempre sul muro difensivo potentino. All’8° il Potenza sfiora il raddoppio con Siclari che con un tiro al volo tenta di beffare Longobardi ma la palla è lenta e il portiere neutralizza.

La ripresa è più combattuta del primo tempo, i rapidi capovolgimenti di fronte rendono la gara più piacevole ma manca il solito guizzo finale e le difese hanno buon gioco.

Si arriva così alle sostituzioni: per il Potenza entrano Coccia per  Guadalupi, Diop per Esposito, Pepe per Siclari.

Il gioco potentino ne guadagna, le azioni diventano più veloci, gli scambi più efficaci e ficcanti. Al 33° arriva il raddoppio. Combinazione veloce in orizzontale tra Pepe, Coccia e França che verticalizza per l’accorrente Guaita che entrato in area lascia partire un siluro che si insacca sotto la traversa, stroncando definitivamente tutte le velleità del San Severo.

La partita si chiude praticamente qui. Sono bastate due giocate palla a terra, eleganti e ritmiche come passi di danza per dare al Potenza l’undicesima vittoria su dodici gare. In un campo piccolo, spazzato dal vento, quando la gabbia dei padroni di casa sembrava aver chiuso ogni idea lucana, quando i lanci diventavano imprecisi e stucchevoli, la qualità e la classe dei calciatori rossoblu hanno fatto la differenza.
Il sogno continua…