Con quella riccioluta testa rossa di capelli, Angela Blasi, consigliera comunale d’opposizione a Potenza (Insieme per Bianca), nonché già presidente della Commissione regionale Pari Opportunità (in prorogatio), sembra essere una che “prende fuoco” per molte delle questioni cittadine (e non solo), ma si esprime in tono misurato e conciso.Sul sito di Controsenso Basilicata la Blasi esprime anche il suo parere sulla vicenda del nuovo stadio intervistata dal direttore della testata Walter De Stradis.Ecco le sue parole:"Innanzitutto, non mi è piaciuta la metodologia di questo annuncio “bomba”. E mi sono chiesta perché ora. E, soprattutto, se le complicate questioni “tecniche” che vi sono alla base di tutta la faccenda sono state affrontate e risolte. A me sembra che questa operazione sia servita solo a dividere ulteriormente la città, e non da un punto di vista “politico”, perché persone dello stesso “colore” la pensano diversamente in merito. Per questo dico che bisognerebbe prima far chiarezza sul piano tecnico, ovvero su ciò che si può realisticamente fare e su ciò che non si può fare, e poi dirlo alla città. Mi auguro di no, perché Caiata mi sembra attaccato alla squadra, ma alcuni già sospettano che il suo sia un modo di mettere le mani avanti e anticipare un’uscita di scena. C’è da dire, inoltre, cha Caiata è contemporaneamente presidente della società, segretario di partito e parlamentare, e anche se lui si è definito solo “proponente” della cosa, mi chiedo se un altro nella sua posizione non sarebbe stato invece “massacrato”.

Poi la Blasi continua:"C'è una proposta di cui tenere conto per quanto riguarda un'area parco da creare in quella zona, ma anche di questa idea va verificata la fattibilità, perché quella –come accennavo- è una zona tutta particolare: è a bilancio regionale, è sotto osservazione per la presenza di un distributore di metano (lo abbiamo appreso da poco), e quindi c’è una serie di dinamiche che non può essere risolta d’emblée. Inoltre, vorrei finalmente sentire la Regione su questa faccenda, visto che la ex Cip Zoo è sul bilancio loro. E poi, mi sia consentito dire che io ho studiato a Salerno e vivevo praticamente sopra il vecchio stadio di calcio e ho visto in che condizioni versava: mi dispiacerebbe moltissimo se il Viviani facesse la stessa fine. E’ il cuore della città. Senza contare che l’idea di Caiata prevede un polo commerciale, e mi domando se nel tanto decantato “piano finanziario” siano stati fatti degli studi di settore ovvero sull’utenza potentina. Il rischio da evitare, in pratica, è che questo polo commerciale possa diventare un altro motivo di spopolamento del centro storico e di tutto il resto della città. Si è pensato, insomma, ai commercianti che “resistono” a Potenza? "

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 15 Gennaio 2020 alle 21:25 / Fonte: Controsenso Basilicata.
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
Vedi letture
Print