Bitetto: "Primato? Non ci tiriamo indietro...".

 di Redazione TuttoPotenza Twitter:   articolo letto 816 volte
Fonte: Campaniafootball.com
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
Bitetto: "Primato? Non ci tiriamo indietro...".

Dopo la quindicesima giornata di campionato, la notizia è che nel girone H c’è una nuova capolista, la Cavese allenata da Leonardo Bitetto. Gli aquilotti sono autori di una grande cavalcata di ben nove vittorie di fila che hanno detronizzato la regina del campionato (fino a ieri), il Potenza, che aprì il campionato alla prima giornata battendo proprio la squadra di Bitetto a Cava per 3-0. Bitetto oggi ha parlato ai nostri microfoni. 

La settimana scorsa il presidente ha dichiarato che quando siete partiti per il ritiro a luglio, tra calciatori e staff eravate una decina di persone. Se qualcuno quel giorno le avesse detto che a inizio dicembre sareste stati primi, cosa avrebbe risposto?

“Che non era proprio nella nostra mente. I primi quindici giorni sono stati di studio riflessione. Eravamo solo cinque-sei tesserati. Siamo poi cresciuti numericamente come gruppo che veniva assortito pian piano“.

Quali sono gli obiettivi prefissati dalla società a inizio anno che le furono comunicati?

Per l’investimento che fatto la società, l’obiettivo è fare un buon campionato, raggiungere comunque i play-off”.

Ma ora vi ritrovate, con pieno merito, primi. Cosa ha detto ieri ai suoi quando avete saputo di essere al primo posto?

“Nulla perché non c’è stato modo. I ragazzi hanno fatto tutto loro, hanno gioito ed stata una bella cavalcata. Siamo partiti con molta lentezza ma con le idee chiare“.

Però a questo punto è lecito sognare

“Questa è una società sana. Non ci tiriamo indietro“.

Se le dico Paleari, Gregorio, Pidone, Guida, Guerini, ecc… e ho saltato volutamente un nome, cosa le viene in mente?

“Eh (ridacchia Bitetto alla lettura della formazione della Cavese che nel 1982, in Serie B, vinse a San Siro contro il Milan, ndr) ho poco da dire perché sono più gli altri che mi hanno raccontato quel giorno. È stato il punto più alto della storia del calcio cavese”.

Lei era in campo quel giorno, cosa ricorda?

“Il pianto per aver sconfitto quella che è la squadra del cuore, a San Siro poi… era un pianto misto, ma piangevo più per gioia“.

Tra tre turni, alla prima del nuovo anno, c’è la sfida a Potenza

“Ora dobbiamo pensare al Manfredonia”.