Passerella per Giuseppe Lolaico, per salutare, da calciatore,  il Suo pubblico. Prima della partita, col Catania,  l’omaggio degli appassionati di fede rossoblù, nei riguardi di un protagonista di ieri, come giocatore,  di oggi, come dirigente e certamente … di domani, sempre nel mondo del calcio. Tanti applausi,  parecchi consensi, notevole emozione e finanche un filo di commozione.

Chi più di altri ha rappresentato, con stile, classe e decoro l’operosità , la serietà e la dignità della “gente” potentina è, senza alcun dubbio, Giuseppe Lolaico.

Il “capitano” di stagioni fortunate e vincenti, per i colori rossoblù, è sempre rimasto nei cuori degli appassionati sportivi.

Come giocatore è stato arcigno, ma corretto,  nel contrastare l’avversario e propositivo nell’avanzare, sulla sua “fascia” di competenza, per dosare assist ai suoi compagni. 

Nell’ultimo periodo della sua permanenza nel capoluogo, prima del passaggio al Picerno,  pur non “scendendo in campo”,  riusciva  a dare alla squadra  l’idoneo  incitamento, partecipazione ed entusiasmo.

Si era ritagliato un valido “spazio” nello spogliatoio rossoblù, interpretando, come nel tennis,  la figura del “capitano non giocatore”.

E’ stato, in ogni stagione disputata, un punto di riferimento per i diversi allenatori che si sono avvicendati,  guadagnandosi  i galloni e la stima dell’intero spogliatoio per il carisma, la personalità e  l’altruismo evidenziati. Diveniva una figura determinante, per raggiungere i risultati sperati.

La sua potentinità  è stata sempre un valore aggiunto, che si evidenziava  con la grinta, l’esuberanza  e l’attiva presenza alla causa  del leone.

Sempre,  con impegno e tenacia.

Anche se è particolarmente  difficile   emergere, nella propria comunità, in quanto  nulla ti è perdonato, Lolaico è riuscito ad imporsi con un carattere socievole, ma allo stesso tempo determinato, “specializzandosi”  nel “caricare” la squadra e l’ambiente, come fa un regista, con gli  attori della propria compagnìa.

Dote questa che si è “portato” nel nuovo ruolo di dirigente divenendo, da subito, un qualificato e disponibile “faro”,  per tutti coloro che gravitano nell’orbita del  Potenza Calcio. L’essere avvocato gli agevola i “contatti”.  

I tifosi,  non giovanissimi, hanno ancora nei pensieri e negli occhi la sua  incursione sulla fascia destra, nei tempi supplementari, dell’incontro di finale play-off a Benevento ed il suo preciso assist a Delgado, che  trafisse il portiere campano. E fu gloria!

In conclusione voglio ricordare che coloro che hanno avuto l’onere,  ma soprattutto l’onore di indossare la fascia al braccio sinistro della gloriosa maglia rossoblù, sono stati sempre giocatori che hanno lasciato un segno indelebile negli appassionati del Viviani.

Cito, a mo’ di valido esempio: Sergio Quaiattini, Pilade Canuti, Nicola Garzieri. 

Giuseppe Lolaico ha proseguito nel segno della tradizione, come sta facendo, con abnegazione, l’attuale capitano, Carlos Clay França.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 20 Maggio 2019 alle 14:59
Autore: Giuseppe Rita
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