Il presidente della Viterbese Camilli insiste:"Noi non giochiamo..."

13.09.2018 23:22 di Redazione TuttoPotenza Twitter:   articolo letto 580 volte
© foto di Federico Gaetano
Il presidente della Viterbese Camilli insiste:"Noi non giochiamo..."

Il presidente Camilli insiste ed ha tutta l'intenzione di non far giocare per protesta ai suoi calciatori la prima partita di campionato che vedrà i laziali essere opposti alla Sicula Leonzio.La Viterbese, attraverso un comunicato della società, chiede alla Lega di serie C di rimodulare i gironi del campionato, che nella giornata di ieri hanno visto i gialloblù inseriti nel girone C, quello meridionale. La cosa non è stata presa per niente bene dal club di via della Palazzina che stamani, attraverso un comunicato stampa, ha minacciato il ritiro dal campionato se verrà confermata la composizione geografica dei gruppi.

"La Viterbese Castrense, dopo l’annosa questione dei ricorsi risoltisi in maniera indecorosa, viene inserita nel girone C, il che vuol dire avere nell’arco di 300 chilometri 15 squadre ed essere collocati in un girone in cui la nostra società, che è ai confini con la Toscana, è costretta a sobbarcarsi trasferte di 1240 chilometri di media, con tutte le conseguenze a livello economico e logistico.Contestiamo in toto la composizione dei gironi e chiediamo che vengano rimodulati evitando penalizzazioni economico-logistiche alla nostra società".

In caso contrario, secondo la società guidata da Camilli, la Viterbese assumera "fin da ora la ferma e irrevocabile intenzione a non partecipare al campionato di Lega Pro, liberando immediatamente atleti e staff nel numero di 43 elementi”. La motivazione della decisione è detta e confermata: "Siamo mortificati del trattamento ricevuto in una situazione economica pressoché catastrofica per la Lega Pro. Siamo la prima squadra ad essersi iscritta con fidejussioni di primo livello, mentre fanno parte dei gironi società del numero di 10 con fidejussioni non regolari.
Teniamo a precisare che al di là della mancata partecipazione al campionato sarà nostra cura tutelare i nostri interessi in tutte le sedi civili e penali".Camilli avrebbe rassicurato la squadra circa i pagamenti della stagione, ribadendo però la ferma volontà di non proseguire l'avventura tra i pro: nessuno è riuscito a fargli cambiare idea, tanto che gli stessi calciatori avranno in serata un colloquio con i rappresentanti dell'AIC.