Sasso di Castalda è un piccolo e ridente paese sito in provincia di Potenza dove da qualche anno si è inaugurato uno dei ponti sospesi più lunghi e affascinanti del mondo, da mozzare il fiato, di certo non adatto a chi soffre di vertigini.Anche a queste latitudini però la Sidigas si è dimostrata un'azienda portatrice sana di negatività e poca chiarezza al punto che i legali chiamati in causa dall'amministrazione comunale di Sasso di Castalda si sono dovuti "muovere" per provare a riportare a casa dei soldi.Ci spiega meglio le cose proprio il sindaco di Sasso di Castalda Rocchino Nardo:"Siamo un paese piccolo ma non ci siamo tirati indietro quando abbiamo avuto la necessità di far valere le nostre ragioni ed i nostri diritti contro un gigante come la Sidigas.Proprio la Sidigas non ci ha mai calcolati e noi siamo voluti arrivare fino in fondo ed ecco perchè oggi anche noi abbiamo presentato una istanza di fallimento nei confronti di questa azienda che per varie motivazioni ci deve circa 50.000 euro.Il nostro avvocato non mollerà la presa ed è giusto cosi' ed ovviamente mi dispiace per la squadra di calcio dell'Avellino e la città di Avellino.Siamo un piccolo borgo,un piccolo paese della nostra bella Italia ed invitiamo tutti gli avellinesi e gli irpini a venirci a scoprire e a venirci a trovare per vedere il nostro ponte tibetano,per assaggiare i nostri piatti tipici e per fare un giro nei nostri boschi.Siamo certi che faremo valere le nostre ragioni ed il tre Dicembre qualcosa succederà ed avremo poi quanto dovuto.Questa storia va avanti più o meno dal 2015 quando Sasso di Castalda era retta da un'altra giunta ma da quanto sono diventato io sindaco non mi sono perso d'animo volendo andare fino in fondo a questa storia."

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 19 Novembre 2019 alle 21:50
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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