L'hanno chiamata affettuosamente "Geppino". Ha fatto il suo volo a Potenza non ad alte quote, in montagna, come solitamente avviene, ma  tra le aule e i corridoi del Tribunale. È l'aquila reale "ingaggiata" dalla Corte d'Appello di Potenza per trovare una soluzione al problema dei piccioni che affollano i cortili del tribunale del capoluogo lucano, utilizzando così un metodo naturale e poco invasivo di "bird control". L'aquila ha fatto la sua comparsa nel pomeriggio, al terzo piano del Palazzo di giustizia, attirando l'attenzione di decine di persone che stavano affollando gli uffici della Corte d'Appello per la presentazione delle liste elettorali. Il primo pensiero di molti è stato che si trattasse di una "trovata" per marcare il simbolo di una certa parte politica. Altri, hanno immaginato a un sequestro giudiziario. Fortunatamente né l'un né l'altro. Il mistero è stato svelato proprio dai dirigenti della Corte d'Appello: grazie alla presenza del rapace, i piccioni, per paura, non nidificheranno più sulle grondaie del Palazzo di giustizia. Un metodo naturale, che evita così  l'utilizzo dell'elettrificazione o di mezzi chimici dannosi per la salute degli uccelli.

Sezione: Succede in città... / Data: Mar 30 Gennaio 2018 alle 13:39 / Fonte: Anna Martino per Repubblica
Autore: Redazione TTP / Twitter: @tuttopotenza
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