Cosa succede in città.....Un nuovo corso per la storica Caserma Lucania

04.07.2016 16:39 di Antonella Sabia  articolo letto 931 volte
Cosa succede in città.....Un nuovo corso per la storica Caserma Lucania

Era il 2009 quando l’esercito andò via, portandosi tutto, ma soprattutto lasciando molto malumore tra i cittadini. Ci furono studenti in protesta, interrogazioni e parlamentari interessati alla questione. Oggi la Caserma Lucania, si appresta ad affrontare un nuovo corso. Nel giro di un anno, si prevede la riapertura di questo grande elemento fondante della comunità potentina. A meno d’intoppi burocratici, entro giugno 2017 un’ala del primo piano sarà destinata al comando legione Carabinieri ora sito in Via Siracusa, ubicato in un appartamento “civile” che annualmente costa 60 mila euro. Sono previsti in successione una serie di lavori per lotti: i due alloggi restaurati (uno per il Generale, uno per il Vice) al momento ancora privi di allacci, poi il trasferimento del comando attualmente sito in Via Appia; nascerà la parte logistica, si rimetteranno in sesto la mensa e la palestra (una struttura davvero grande che potrebbe ospitare i campionati più alti di basket e pallavolo). Tutti questi programmi per il 2017 saranno possibili grazie anche all’attività dell’Agenzia del Demanio con la supervisione della Sovrintendenza architettonica di Potenza e del Provveditorato delle Opere Pubbliche. L’antica Caserma Lucania, ubicata nel rione Santa Maria, è un palazzo storico sottoposto a vincolo, in stile neo-romano, risalente al 1890, data d’inizio dei lavori. Non sono disponibili grandi finanziamenti per il ripristino di tutti gli altri locali, solo un fondo europeo di efficientamento energetico e probabilmente qualche finanziamento che la Regione e Roma stanno valutando di utilizzare per una ‘scheduling time’, al fine di avviare questa programmazione. «Se non si occupa mai, mai potrà migliorare. È stata fatta la festa dell’Arma qui, sono state avviate attività culturali e recuperati gli unici due locali che ancora reggono», ha affermato il Generale di Brigata Alfonso Di Palma, al Comando Legione Carabinieri della Basilicata dal 16 gennaio 2016 e che è la massima autorità militare in regione. «Credo nella convergenza d’intenti, mettere allo stesso tavolo Agenzia del Demanio, Provveditorato alle Opere Pubbliche e la Sovrintendenza Architettonica significa partire bene e creare un progetto con basi solide», ha proseguito. La struttura, ‘abbandonata’ dal 2009, venne acquisita nel 2012 dall’Arma dei Carabinieri e a tutt’oggi stanno procedendo i lavori di consolidamento e riqualificazione, che hanno per prima cosa rimesso la struttura a norma antisismica. Circa l’ingresso principale, chiuso per il rischio di caduta cornicioni, si attendono risposte dalla consulenza DVR (Documento Valutazione Rischi), finanziata da Roma, su come far fronte a questo inconveniente creato dagli stessi agenti atmosferici. Concentrare tutto nella caserma di Santa Maria per l’Arma comporterebbe un risparmio iniziale di almeno 450 mila euro l’anno, solo spostando i presidi di Via Appia e Via Siracusa. In successione verrebbe trasferito il comando provinciale di Via Pretoria, attualmente nella sede di un ex convento, che a sua volta, verrebbe destinato ad attività ricreative serali per gli universitari, ora decentrati al polo universitario. Aggiungendo poi i fitti passivi delle squadre speciali (NAS, NOE, NIL), il risparmio complessivo stimato oscillerebbe tra i 6-7 cento mila euro l’anno. Avendo tutto concentrato in un posto, l’Arma ne guadagnerebbe per raziocinio operativo: nessuno dovrà spostarsi per raggiungere mense, a cui va aggiunta la facilità di parcheggio ora utopica, specialmente nel centro storico. «Si è creato una sorta di ‘do ut des’ tra l’Arma e la Regione. È mia intenzione riaprire la caserma alla città, farla rivivere e dare lustro al quartiere. Al tempo stesso la Regione è soddisfatta di questa razionalizzazione dei costi e della possibilità di creare un polo anche culturale e sportivo in favore dei giovani», ha concluso il Generale Di Palma. Nel lungo periodo, si andrebbe perciò in pareggio tagliando gli affitti, e alla città verrebbe restituito il convento San Luca, così che i ragazzi avranno maggiori spazi ricreativi.

La città di Potenza con la chiusura della caserma ha perso molto, la popolazione si è sentita defraudata di un presidio che trasuda di storia e cultura, posto accanto alla Chiesa dei Cavalieri del Santo Sepolcro, passaggio delle crociate romane verso la Terra Santa. Riaprirla è un modo per ridare prestigio al quartiere sito nel cuore cittadino, a due passi dal centro storico, e dare la possibilità anche a Chiesa, Scuole e Associazioni di poterne beneficiare.