"Natale dello Sportivo", alla riscoperta dei valori dello sport

23.12.2016 12:14 di Antonella Sabia  articolo letto 518 volte
"Natale dello Sportivo", alla riscoperta dei valori dello sport

I modelli televisivi di oggi hanno orientato le nostre menti a pensare allo sport in chiave industriale e di mercato, dove le logiche spingono quasi solamente alla competizione e vincere sembra essere l’unica cosa che conta. Carriera e grandi guadagni sono piatti appetibili a tutti, sono lo standard dello sport ad un certo livello, in cui è lo ‘show business’ a farla da padrone. Si assiste oggi e da ormai tanto tempo, ad una spettacolarizzazione dello sport che alimenta anche il tifo, che in alcuni casi però scaturisce in situazioni estreme di violenza. Tutto questo allontana da quelli che sono i veri valori su cui si fonda lo sport sin dalle sue origini.

Lo sport di tutti e per tutti, luogo di umanità e civiltà, questo è il messaggio su cui si fondano realtà sportive come il CSI di Potenza, l'ANSPI, la PGS e la Pastorale Giovanile. La seconda edizione del “Natale dello Sportivo” che si è tenuta nei giorni scorsi, è stato appunto un momento di testimonianza del ruolo fondamentale di questi gruppi, che diventano talvolta grandi famiglie allargate. Queste realtà di ispirazione cristiana, attraverso gli allenatori, i formatori e i volontari, con il loro impegno quotidiano cercano in qualche modo di fare un salto nel passato,  quando lo sport era fondamentalmente uno strumento educativo e un modo per partecipare attivamente alla vita della città. Un lavoro non di poco conto, che spesso passa in secondo piano tra le pagine dei quotidiani, ma che arricchisce ogni singola persona, dai più piccoli ai più grandi, dà modo a tutti di sentirsi parte di una comunità, anche a chi molto spesso viene emarginato. Stiamo ovviamente parlando dei tanti ragazzi disabili che rappresentano un valore aggiunto nelle nostre comunità e che grazie a queste società trovano la loro miglior espressione, ne è testimonianza il grande lavoro svolto da una delle tante associazioni premiate, la Filippide Potentina, con i ragazzi autistici. Lo stesso messaggio, testimoniato ancora una volta con un video, è arrivato da Michele Sabia, in rappresentanza del CUS Potenza Rugby, compagine lucana impegnata nel girone C appulo-lucano, che ha visto crescere tra le sue file proprio un ragazzo autistico che oggi è parte integrante della squadra.

Nella cornice dell’Auditorium della parrocchia di Santa Cecilia di Potenza, tantissimi i giovani presenti, tanti i video e tante le premiazioni, in una manifestazione a cui non poteva mancare anche il vescovo di Potenza mons. Salvatore Ligorio, che a sua volta ha confessato di essere stato uno sportivo in seminario.

Responsabilità e rispetto per il prossimo le parole d’ordine, lo sport come vera e propria palestra di vita, così come è da sempre nella mission del CSI che si è fatto promotore in collaborazione, con le altre associazioni annoverate, di questo evento in occasione delle festività natalizie, presentato da Peppino Centola del trio cabarettistico “La Ricotta”.