Potenza, la “Ferriera” diventa ecosostenibile

14.04.2019 10:15 di Redazione TuttoPotenza Twitter:    Vedi letture
Fonte: Repubblica.it
Potenza, la “Ferriera” diventa ecosostenibile

I fumi della “Ferriera” sono la prima cosa che si nota dalla statale Basentana in ingresso alla città di Potenza. In uno scenario sub-urbano, rendono l’atmosfera quasi affascinante. Ma quei fumi, per i residenti di Bucaletto che affacciano proprio sull’acciaieria dai quali provengono, hanno sempre rappresentato un pericolo. Più volte, negli anni, dalla Cittadella di prefabbricati sorti dopo il terremoto del 1980, sono arrivati allarmi sulle possibili connessioni tra le malattie respiratorie di cui molti residenti soffrono e i tumori. Strani odori, la presenza di polveri e il rumore hanno poi fatto il resto.
Nessuna correlazione scientifica è mai stata ravvisata ma i dubbi che potesse trattarsi di una “secondo Ilva” non si sono mai placati. Sono state le stesse segnalazioni dei cittadini ad aprire l’inchiesta che ha coinvolto l’impianto qualche anno fa sulle emissioni di sostanze nocive in atmosfera e che si è concluso con il sequestro nel 2014 di un parte dell’impianto, un processo e due condanne.
Oggi arriva la svolta. Dopo cinque anni, l’ex impianto Sider di Potenza diventa ecosostenibile. Ad annunciarlo, è lo stesso Gruppo Pittini, che ha acquisito il sito produttivo nel 2002 e che realizzerà interventi ad alto contenuto tecnologico in cinque ambiti specifici, la cui realizzazione è prevista nell’arco di tre anni. L’obiettivo è ridurre l’impatto dell’attività produttiva sull’ambiente grazie al progetto “Green Steel”:  una riconversione verde dell’impianto che si avvarrà delle “migliori tecniche disponibili a livello d’ingegneria impiantistica, di controllo e di gestione del processo per garantire lo standard più elevato tecnicamente raggiungibile di protezione dell’ambiente”.
Gli interventi previsti riguardano la riduzione dei consumi energetici del forno di fusione, un maggiore contenimento delle emissioni acustiche prodotte dallo stabilimento, un minore e più razionale utilizzo delle risorse idriche, il potenziamento dei sistemi di abbattimento delle emissioni in atmosfera, l’incremento della superficie coperta per lo stoccaggio dei materiali ferrosi.
Cuore dell’impianto sarà il forno elettrico ad arco nel reparto acciaieria che sostituirà l’attuale forno elettrico ad arco con un forno della stessa capacità ma dotato di sistema di carica continua del rottame. Una tecnologia innovativa che permette di automatizzare il processo nella delicata fase di caricamento dei materiali ferrosi, determinando una serie di benefici come la riduzione delle polveri e dei fumi emessi in atmosfera, il contenimento dei consumi energetici, la riduzione delle emissioni di CO2, la riduzione del rumore emesso dal forno stesso durante il processo di fusione.
Il secondo intervento in programma consiste nella realizzazione di sistemi finalizzati alla riduzione delle emissioni acustiche provenienti dallo stabilimento, in particolare dalle aree in cui si trovano gli impianti che costituiscono le maggiori fonti di emissione sonora. Il progetto “Insonorizzazioni” prevede tra l’altro che le apparecchiature che producono i rumori più rilevanti vengano collocate all’interno di nuovi edifici o cabine insonorizzate. Inoltre, è prevista la realizzazione di una barriera verde sul fronte nord dello stabilimento, sempre con lo scopo di mitigare l’impatto acustico del sito industriale.
Un terzo fronte di attività riguarda il sistema di raffreddamento delle acque di processo, attraverso l’adozione di tecnologie a circuito chiuso che consentiranno una significativa riduzione delle “fumane” di vapore che si generano soprattutto nei mesi invernali per la condensazione del vapore acqueo a contatto con l’aria esterna più fredda. Il nuovo impianto acque dimezzerà la quantità d’acqua di reintegro richiesta nel processo, contribuendo a preservare maggiormente le risorse idriche del territorio. In futuro, potrà inoltre essere predisposto per fornire acqua calda per teleriscaldamento sia allo stabilimento che alla città di Potenza.
L’abbattimento delle emissioni è affidato a due interventi: il potenziamento dell’impianto di aspirazione dei fumi dell’acciaieria, che migliorerà la qualità ambientale all’interno dello stabilimento riducendo ulteriormente, ben oltre i limiti di legge, le già basse emissioni di polveri verso l’esterno, e la sostituzione dei bruciatori del forno di preriscaldo del laminatoio che consentiranno di limitare le emissioni degli NOx, gli ossidi di azoto. 
Green Steel sarà completato con un intervento di ampliamento per la copertura dell’area nella quale viene stoccato il materiale ferroso che permetterà di non far più stazionare all’esterno la materia prima, riducendo anche in questo caso le emissioni di polvere e la rumorosità grazie all’installazione di pannelli fonoassorbenti. Il progetto è cofinanziato dall’Unione Europea, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – Programma Operativo Imprese e Competitività 2014-2020.