Siamo ancora dentro una fase particolarmente delicata e fluida della storia recente dell’Empoli. Prima di tutto c’è da capire quale sarà il quadro societario che accompagnerà il club nel futuro prossimo, tema che resta centrale e che dovrebbe trovare risposte più concrete a breve. Parallelamente, però, il lavoro sul futuro tecnico non si è certo fermato e la sensazione è che qualcosa stia iniziando a delinearsi. Partendo da un presupposto ormai piuttosto chiaro: Fabio Caserta appare sempre più vicino al Catania e l’impressione è che la sua avventura in azzurro sia arrivata ai titoli di coda. Da qui la necessità di individuare il profilo chiamato a raccoglierne l’eredità. I nomi circolati nelle ultime settimane sono diversi e, va detto, nessuno può essere considerato definitivamente uscito dalla corsa. Antonio Buscè resta un candidato da tenere in considerazione, sia per il forte legame con l’ambiente empolese sia per il lavoro svolto negli anni nel settore giovanile e la indubbia crescita tra i grandi. Così come Federico Coppitelli continua ad essere un profilo apprezzato per idee e percorso professionale. Senza dimenticare il nome di Marco Turati, che continua a gravitare nell’orbita delle possibili soluzioni.

Detto questo, gli spifferi che arrivano nelle ultime ore sembrano indirizzare la freccia soprattutto verso Pietro De Giorgio. Non siamo assolutamente ai dettagli, né tantomeno alle decisioni finali ma, se oggi dovessimo provare a comporre una sorta di griglia di partenza virtuale, il tecnico del Potenza darebbe l’impressione di occupare la casella più avanzata. Per i tifosi azzurri non si tratterebbe nemmeno di un volto sconosciuto. De Giorgio ha infatti vestito la maglia dell’Empoli nella stagione 2009/10, collezionando 19 presenze e realizzando una rete. Un passaggio breve, ma comunque sufficiente per lasciare un piccolo segno nel suo percorso da calciatore. Da allenatore, invece, la sua crescita è stata costante. Dopo le prime esperienze maturate nel settore tecnico del Potenza (da vice allenatore e da tecnico della Primavera), è arrivata la grande occasione sulla panchina della prima squadra. Un cammino che lo ha portato a conquistare pochi mesi fa la Coppa Italia di Serie C, risultato prestigioso che ha inevitabilmente acceso i riflettori sul suo lavoro e sulle sue idee calcistiche.

Idee che sembrano sposarsi con una delle sensazioni più forti che filtrano da Monteboro in questo momento. Al di là del nome che sarà scelto, pare infatti esserci la volontà di tornare ad una linea difensiva a quattro. De Giorgio, sotto questo aspetto, rappresenterebbe un profilo perfettamente coerente. Il suo sistema di riferimento è infatti il 4-3-3, modulo utilizzato con continuità nelle sue esperienze più recenti e che da sempre richiama una certa tradizione calcistica empolese. Un sistema che, se interpretato con aggressività, qualità tecnica e ampiezza sugli esterni, può garantire un calcio propositivo e moderno. Naturalmente i numeri contano fino a un certo punto, perché poi sono gli interpreti a fare la differenza, ma l’idea di rivedere un Empoli stabilmente schierato a quattro dietro sembra una delle tracce più concrete da seguire in questa fase. Va ribadito con forza che nulla è ancora stato deciso. Nessun nome può considerarsi chiuso e nessuna candidatura può essere esclusa in maniera definitiva. Molto dipenderà anche dagli sviluppi societari, passaggio fondamentale per comprendere con quale struttura e con quali obiettivi verrà costruito il nuovo Empoli. Le prossime giornate ci diranno di più ma attenzione a questa pista che sembra davvero calda.

Sezione: Calciomercato / Data: Mar 09 giugno 2026 alle 23:46 / Fonte: Pianeta Empoli
Autore: Redazione 2 / Twitter: @tuttopotenza
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