L’emergenza Covid-19 improvvisamente travolge la nostra vita quotidiana e il calcio, per foza di cose, si adegua. Anche se dopo qualche tentennamento, gli organi dirigenti hanno sospeso ogni attività, decisione opportuna vista la necessità di evitare contatti tra persone. Si è fatto giusto in tempo a terminare la trentesima giornata con i due posticipi del lunedì. Ghirelli afferma che saranno salvaguardate le promozioni e stabilite le retrocessioni ma non si conosce se il format stabilito agli inizi di campionato sarà mantenuto. Si parla, a livello ipotetico, anche di una riduzione delle squadre partecipanti ai play-off. Nei prossimi giorni ne sapremo di più. Intanto, la Reggina continua il suo cammino verso la serie B, il Bari si ferma a Catanzaro e non regge il ritmo, ora i punti tra le due compagini sono nove. Lo scorso anno la Juve Stabia tagliò il traguardo a 77 punti, quota che sarà sicuramente superata dalla squadra di Toscano se dovesse continuare con questo ritmo. Peccato che questo splendido campionato sia stato oscurato da una situazione imprevista e grave come quella che stiamo vivendo. A proposito, evitiamo di uscire di casa se non prettamente necessario e seguiamo scrupolosamente le indicazioni delle autorità, facciamo capire ai giovani che non è una vacanza anticipata e riunirsi in gruppi, frequentare spazi chiusi è altamente rischioso. Nessuno è immune, ricordiamocelo.

Il campionato oltre alle battistrada propone un duello per il terzo posto tra Monopoli, Potenza e Ternana. 24 i punti a disposizione, i rossoblu hanno dimostrato di esserci e alla ripresa si disputerà proprio la sfida tra Potenza e Monopoli al Viviani. La squadra di Raffaele ha giocato una buona partita a Castellammare di Stabia nel silenzio surreale di uno stadio vuoto dove le azioni dei rossoblu, in buon numero, hanno avuto di rimbalzo solo il rumore dei due legni colpiti da Andrea Russotto e Sainz-Maza per gli aquilotti. Peccato per il calcio di rigore in movimento sbagliato a pochi secondi dalla fine da D’Angelo, ma il Potenza ha dimostrato di essere padrone del campo specialmente quando mister Raffaele ha urlato ai suoi di giocare palla a terra. La nota negativa è anche l’infortunio del play Dettori che ha lasciato il campo per un duro intervento di Favasuli, ammonito nell’occasione. Sapremo nei prossimi giorni l’entità del problema.

La sosta forzata ci offre l’occasione di riflettere anche sul calcio e sulla città: abbiamo una dirigenza pari a poche altre, forse unica per temperamento e attaccamento, un gruppo di persone che stanno macinando record su record e incidono con lo scalpello, giorno per giorno, un ricordo indelebile nella pietra secolare della storia del Leone rampante. Lo scorso anno il Potenza ha conquistato 57 punti piazzandosi al quinto posto, nel campionato attuale lo score è già 56! Dopo la promozione in B questo è il miglior anno della storia centenaria e non finisce qui... Solo che per programmare un futuro roseo ci vuole altro, cosa normale per un’azienda: diversificare gli investimenti e gli introiti, cioé si devono affiancare al calcio ulteriori attività. La situazione odierna pone tutto in secondo piano ma prima o poi si dovrà affrontare il problema che non è solo lo stadio nuovo o il polo commerciale ma principalmente capire e decidere cosa si vuol fare della città di Potenza perché, in realtà, è gioco il futuro del capoluogo di regione...

Sezione: Editoriale / Data: Mer 11 marzo 2020 alle 20:45
Autore: Rosario Cammarota
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