Per un motivo o per un altro l'iniziativa dell'azionariato popolare per dare forza, respiro e vigore al Potenza in tema di calcio non ha mai funzionato e non è mai decollata e sia negli anni '90 e anche nei primi anni 2000 c'è stato chi ha provato a lanciare questa iniziativa. Ma senza entrare nel dettaglio su cosa si basa l'azionariato popolare, questa "soluzione" in Italia non è mai attecchita da Bolzano a Trapani, dal nord al sud da est a ovest della nostra nazione in qualunque categoria!

I tifosi investono nel club, diventandone soci, riuscendo anche ad acquisire determinati diritti, per esempio quello di voto alle assemblee. Di conseguenza possono prendere parte ai risultati sportivi e soprattutto economici della squadra.

Solitamente viene adottato questo metodo in caso di fallimento societario, per poter garantire la continuità agonistica e risollevare economicamente il club. I tifosi decidono quindi di acquistare pacchetti di azioni, garantendosi una percentuale di capitale o, in via eccezionale, sono loro stessi a rilevare l’intera società.

I motivi per cui si ricorre all’azionariato popolare sono molteplici: su tutti, esso garantisce una maggiore stabilità economica, grazie ad un afflusso costante e diretto di capitali da parte dei soci e un continuo processo di fidelizzazione dei tifosi-azionisti, che contribuiscono indirettamente all’incremento di incassi derivati (proventi dallo stadio, diritti tv, merchandising e sponsor).

Anche il presidente del Potenza Caiata pur non sottovalutando l'azionariato popolare si è detto non proprio convinto da questo tipo di operazione ma voi tifosi del club rosso-blù cosa ne pensate? ...che idee avete in merito? ...discutiamone insieme, partecipate al nostro sondaggio e scrivete il vostro punto di vista sui nostri canali Social.

Sezione: Mondo Potenza / Data: Dom 10 maggio 2020 alle 12:34
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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