Riportiamo un pensiero sulla situazione attuale del Potenza dello storico tifoso rosso-blù Giovanni Benedetto che apre con Tuttopotenza.com una serie di riflessioni dal titolo CHE TU SIA BENEDETTO.

Una società di calcio non è solo bilancio, stato patrimoniale, contabilità, infrastrutture, tecnici e calciatori che vanno e vengono; certo, sono requisiti da cui non si può prescindere, ma ci sono dei valori aggiunti che non si ottengono con gli investimenti, con i soldi.

Soprattutto in piccole realtà come la nostra dove i rapporti umani ravvicinati fanno la differenza.

Riguarda la caratteristica e la qualità degli uomini che stanno a capo di una società compresa la tifoseria che è l'utilizzatore finale del prodotto calcio di cui rimane una componente importante.

Calando questa riflessione nella storia recentissima del nostro Potenza cosa possiamo dedurre?

Il Presidente Caiata non è stato contrattualizzato da nessuno, nessuno l'ha scelto; si è presentato spontaneamente e rispettando le leggi di mercato, ha deciso di mettersi a capo di una società che stava sull'orlo del fallimento.

L'abbiamo ripetuto tante volte la favola Caiata, e a prescindere se siamo al suo epilogo o durerà ancora tanto tempo, essa oramai è passata già alla storia.

Dicevo il valore aggiunto di questa favola è stato il presidente, l'imprenditore, il professionista e l'uomo Caiata, oltre alla già riconosciuta e consolidata fantastica tifoseria.

Tra le due componenti del calcio potentino si è creata un'osmosi perfetta.

Un presidente che lavora fa i sacrifici e chiede collaborazione all'ambiente circostante, ed esso, risponde presente, comprende, si esalta, ottiene i risultati sperati stringendosi intorno al suo condottiero.

Mai una contestazione; una perfetta sintonia tra i due protagonisti.

Sintonia che ha creato il passe-partout alla società per trovare gli stimoli per sognare in grande.

La gestione Caiata è stata caratterizzata oltre dai risultati, soprattutto dal calore, dalla passione che egli ha trasmesso a tutto l'ambiente interno ed esterno alla squadra.

Non sono impressioni o semplici parole di circostanza; sono le tante immagini o interviste che il Presidente ha rilasciato a caldo, in quest'ultimi quattro anni, che identificano inequivocabilmente i sentimenti e le emozioni che egli ha sprigionato.

Il Presidente non è solo un uomo passionale e sentimentale è un uomo socievole che sa relazionarsi con equilibrio con gli uomini e col mondo che lo circonda.

Impulsivo nel post partita, ma anche e soprattutto riflessivo, un uomo razionale e poi ha un grande pregio: l'empatia.

Motiva le persone, i suoi collaboratori, calciatori compresi, creando in ciascuno di loro una specie di debito di riconoscenza.

Sono tutte qualità che non si comprano al mercato e nemmeno si acquisiscono nelle università; sono qualità umane, innate che con la crescita si sviluppano e meglio si evidenziano.

Forse per queste o solo per queste qualità sarà ricordato come il migliore o meglio il più amato presidente degli ultimi cinquant'anni: un presidente trascinatore.

Sezione: #NoiSiamoPotenza / Data: Sab 01 maggio 2021 alle 20:15 / Fonte: Giovanni Benedetto
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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