L'impiantistica potentina è al collasso e il mancato accesso ai finanziamenti del Bando Sport e Periferie per un errore "tecnico" ha sollevato molte perplessità in città e anche l'Associazione "Potenza Heritage" del presidente Rocco Guarino, da sempre vicina alle problematiche della città di Potenza, ha emesso un comunicato stampa che pubblichiamo integralmente.

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Comunicato Esito Bando “Sport e Periferie” Città di Potenza

Associazione Potenza Heritage

Abbiamo appreso nella giornata di ieri, 14 settembre, l’esito del Bando Ministeriale “Sport e Periferie” avviato nell’anno 2020 e finalizzato all’individuazione di interventi di riqualificazione per strutture ed impianti destinati alla pratica dello sport e ad attività sociali.
I comuni lucani che hanno visto l’approvazione dei rispettivi progetti sono dodici, con richieste finanziare approvate comprese tra circa 500.000 e 700.000 euro. Il Comune di Potenza ha più volte precisato pubblicamente tramite il Sindaco e gli Assessori preposti di aver partecipato al bando candidando un progetto di riqualificazione per il campo sportivo di Macchia Giocoli per una spesa complessiva di circa 700.000 euro. La struttura, ormai in stato di completo abbandono da anni, avrebbe potuto beneficiare dirittamente di tale finanziamento per una riqualificazione generale dell’impianto. Tuttavia, è facile riscontrare dalla documentazione prodotta dal Ministero che il progetto presentato dal comune di Potenza non risulta approvato per “Violazione Par. 6 Lett. D e Par. 8 Lett. G”, una formula astrusa che sostanzialmente – aggiungiamo noi - fa riferimento a carenze nella documentazione tecnico-amministrativa presentata a corredo del progetto.
Insomma, per essere ancora più chiari verso i cittadini lettori la documentazione preparata dall'amministrazione comunale è manchevole di una validazione del progetto ai sensi del Codice dei Contratti. Risulta superfluo specificare che tale risultanza rappresenta una grave omissione amministrativa ed una svista madornale degli organi preposti che, nei fatti, si è tradotta in una bocciatura senza appello del progetto. A questo punto la faccenda non può che spostarsi da discorsi puramente tecnici a questioni più squisitamente politiche. Se il nostro termine di paragone sono i comuni lucani che hanno visto approvare i rispettivi progetti non possiamo prendere atto della gravissima carenza tecnica, amministrativa e politica palesata dall’amministrazione comunale potentina anche in questa occasione. Ancora più grave se ricadente nell’anno della tanto sbandierata “Città Europea dello Sport” di cui si persa ogni traccia. Ad oggi registriamo l’ennesima perdita da parte della Città di Potenza di una occasione di recupero e riqualificazione per una struttura abbandonata, quegli atti concreti e durevoli che sopravvivono nel tempo alla estemporaneità di “etichette” attribuite per fregiarsi a parole di qualche “ruolo sportivo”. Ad oggi concretizzatosi per l’appunto solo in qualche evento transitorio. Ci chiediamo quindi se davanti a questa ennesima debaclé il Sindaco e l’Assessore alla Sport trarranno le dovute conclusioni, che ovviamente non possono lesinare dall'individuazione di responsabilità i tecnici e gli amministrativi che avrebbero dovuto curare con attenzione l’iter del Bando in oggetto prevenendo ad un esito opposto a quello di cui oggi prendiamo atto. Abbiamo la ferma convinzione che le numerose querelle che interessano la città, non solo negli ambiti sportivi che puntualmente si presentano annualmente, debbano trovare altre vie o altre persone per addivenire ad una rapida soluzione.

Associazione Potenza Heritage

Potenza, 15-09-2021

Sezione: Succede in città... / Data: Mer 15 settembre 2021 alle 14:44
Autore: Redazione 3 TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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