L’armosfera di vigilia del match col Potenza, in casa Picerno, appare distesa anche se concentrata. La ritrovata serenità sembra essere soprattutto merito della larga vittoria contro il Monterosi che da un lato ha permesso di lasciarsi alle spalle un periodo negativo a livello di risultati (tre punti in cinque gare, nda) e con essa una certa pesantezza a livello mentale in tutto l’ambiente:.

“La squadra ha sempre fatto delle prestazioni importanti -ha affermato il direttore generale picernese, Vincenzo Greco-. Un po’ opaca la prestazione di Foggia, ma giustificabile dal fatto che avevamo dieci assenti e nel corso della gara abbiamo avuto altri due infortuni e quando una rosa di ventiquattro giocatori deve fare a meno di dodici elementi, credo che tutte le squadre accuserebbero dei cali. Noi non ne abbiamo fatto un alibi, chi è stato chiamato in causa per sostituire chi ha giocato di più lo ha fatto egregiamente e credo che a questi ragazzi vadano rinnovati i complimenti oltre che allo staff e al mister perché stanno facendo qualcosa di straordinario che ai più sta passando come una cosa normale, ma normale non lo è”.

Qualche “vuoto d’aria” c’è stato per ammissione dello stesso Greco a causa della troppa pressione che in un certo senso si era autoalimentata, quasi paradossalmente, dai tanti risultati positivi e una posizione stabilmente ai vertici della classifica. Come se la squadra fosse entrata in certe partite in una sorta di “ansia da prestazione” o sarebbe più corretto parlare di “ansia da risultato” a tutti i costi: “I risultati, le vittorie, i gol portano sempre positività. Con il Monterosi si è visto che qualcosa era cambiato nella testa dei ragazzi. Fino ad allora si percepiva che fino a quel momento c’era qualcosa che li appesantiva. Quando sei lassù, vuoi o non vuoi la classifica la guardi e cerchi di migliorare la posizione per provare ad andare sempre più in alto e per questo secondo me loro si erano caricati di troppe responsabilità e la pressione dei risultati che non arrivavano si stava facendo sentire. Adesso si vede che i ragazzi sono più sereni”.

Il prossimo impegno vedrà il Picerno affrontare il Potenza al Viviani in quel derby che in pochi si sforzano di definire tale, ma rimane una partita che allo stesso tempo nessuno ci sta a perdere: “Io non sono lucano e posso dire poco su questa storia del derby o non derby -ha continuato Greco-. Sinceramente io non la vivo come un derby perché non sono del territorio, però le due comunità si rispettano. Questa è una partita di Davide contro Golia. Potenza è la squadra del capoluogo, come blasone è nettamente superiore rispetto a quella che è la storia del Picerno. Anche in termini economici è una società che ha investito tanto, di più rispetto alla nostra. Al di là di tutto, mi auguro che continui questo rispetto tra le due comunità e tra le due tifoserie e che il campo possa regalare una bella partita come quella dell’andata che al di là del risultati favorevole è stata davvero bella con bei ritmi. Per noi si tratta di una partita importante perché un risultato positivo ci permetterebbe di continuare quello che è il nostro percorso”.

sfida alla quale la formazione di mister Longo arriva davanti a quella di Marchionni e con un margine importante, diciassette punti. Un solco che i melandrini hanno cominciato a scavare proprio a partire dal match di andata, vinto per 3-1. “In questo momento io non sto guardando la classifica e forse qualcuno potrebbe non credermi. Diciassette punti sono tanti rispetto ad una squadra che oltre ad investire tanto, ha un organico importante perché nella rosa del Potenza ci sono giocatori di una certa esperienza con alle spalle campionati di alto livello. Ero convinto che avremmo continuato il percorso dell’anno scorso ma non avrei immaginato di essere così in alto in classifica a questo punto del campionato e con così tanti punti. Questo vuol dire che il nostro progetto sta portando frutti”. La sfida del Curcio risalente a diciannove giornate fa è stata una delle più belle prestazioni del Picerno di quest’anno per ritmo ed intensità. L’intento sarà quello di provare a ricalcare la stessa tipologia di prestazione: “La nostra caratteristica è quella di cercare dell’intensità di gioco la sua arma vincente. Abbiamo giocatori per poter fare quello e quella è la nostra identità. Non dobbiamo snaturarci, non dobbiamo pensare solamente al risultato. Mi auguro di ripetere una prestazione simile come abbiamo fatto anche in altre occasioni come ad esempio contro il Benevento dove sembrava di assistere ad una partita di categoria superiore. Spero di portare a casa un risultato positivo, siamo consapevoli che il campo sarà il giudice supremo. Noi lavoriamo sempre per poter portare a casa risultati positivi di domenica in domenica e anche contro il Potenza proveremo a fare questo”.

Sezione: Qui Picerno / Data: Dom 17 marzo 2024 alle 18:11 / Fonte: La Nuova Del Sud
Autore: Redazione / Twitter: @tuttopotenza
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