Serie D, Savoia-Sancataldese del 3 maggio scorso, secondo quanto riportato da Torresette.news, numerosi sostenitori del Savoia, sarebbero entrati in possesso di biglietti destinati al settore ospiti, acquistati indicando una provincia di residenza diversa da quella effettiva, eludendo così le limitazioni previste per la vendita infatti per il settore ospiti risultavano venduti complessivamente 445 biglietti, a fronte dell'arrivo di circa 40 sostenitori della Sancataldese che, per esigenze di ordine pubblico furono poi sistemati nella zona cuscinetto. Questo ha portato all'avvio di un procedimento amministrativo, previsto dagli articoli 7 e 8 della legge 241/1990, finalizzato a valutare la sussistenza dei presupposti per l'adozione del divieto di accesso alle manifestazioni sportive, ai sensi dell'articolo 6 della legge 401/1989.

A conclusione delle indagini sarebbero oltre cento i tifosi torresi raggiunti dal provvedimento di Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive il che ha portato a una presa di posizione della Società in un comunicato a firma di Emanuele Filiberto di Savoia

Emanuele Filiberto di Savoia: «I nostri tifosi non sono soli. Chiediamo chiarezza, rispetto e giustizia»

«Il Savoia è molto più di una squadra di calcio. È una storia, un’identità, una comunità. E quando sono in gioco i diritti e la serenità della nostra gente, sentiamo il dovere di non restare indifferenti. Nella giornata di ieri ho inoltrato personalmente una nota ufficiale al Questore di Napoli, dott. Fausto Lamparelli, e, per conoscenza, a S.E. il Prefetto di Napoli, dott. Michele di Bari, e al dirigente della Divisione Polizia Anticrimine, dott. Elvio Barbati, chiedendo particolare attenzione ai procedimenti finalizzati all’adozione di provvedimenti DASPO nei confronti di oltre cento nostri sostenitori, in relazione alla gara Savoia–Sancataldese del 3 maggio scorso.

Desidero sottolineare che il nostro intervento riguarda esclusivamente questa specifica vicenda. Conosciamo direttamente le circostanze che hanno caratterizzato l’organizzazione di quella partita, le misure preventive adottate e le ragioni che le hanno determinate. Proprio per questo abbiamo ritenuto doveroso approfondire ogni aspetto e contribuire a fare piena luce su quanto accaduto. Il dott. Nazario Matachione, congiuntamente al legale rappresentante Arcangelo Sessa, ha nominato un pool di avvocati composto da Lucio D’Avino, Gennaro Ausiello, Giuseppe De Luca e Giovanni Napolitano. I professionisti, sulla base degli elementi esaminati, hanno rappresentato alla Società che, allo stato, non sussisterebbero i presupposti per l’adozione dei provvedimenti DASPO in questione.

Un elemento significativo è emerso anche dal riscontro ufficiale di ETES, gestore della biglietteria, che ha confermato di non aver ricevuto dalle Autorità competenti alcuna disposizione che vietasse la vendita dei biglietti del settore ospiti ai residenti nella provincia di Napoli. Non intendiamo giudicare né mettere in discussione l’operato delle Autorità, verso le quali nutriamo il massimo rispetto. Il nostro unico obiettivo è contribuire a una ricostruzione completa e corretta dei fatti, affinché ogni posizione venga valutata con il necessario equilibrio. In questi anni abbiamo costruito un percorso fondato sulla legalità, sulla responsabilità e sulla collaborazione con le Istituzioni. Sono principi che continueranno a guidarci, senza eccezioni. Il mio auspicio è che questa vicenda possa essere chiarita definitivamente e che i nostri sostenitori, laddove non sussistano i presupposti per misure restrittive, possano ritrovare al più presto la propria serenità e tornare a vivere normalmente la passione per i nostri colori. Ai nostri tifosi voglio rivolgere un messaggio semplice: non siete soli. Il Savoia continuerà a essere al fianco della propria gente, sempre nel rispetto della legge, delle Istituzioni e della verità.»

Sezione: Le avversarie / Data: Ven 16 ottobre 2026 alle 21:56 / Fonte: Savoia 1908/Torresette.news
Autore: Redazione / Twitter: @tuttopotenza
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