Più che direttore sportivo lo si può definire architetto. Il direttore sportivo del Potenza Natino Varrà ha costruito dalle fondamenta la società della famiglia Macchia che dopo aver preso le redini del club dalla gestione Caiata ha dovuto ricostruire tutto da zero dalla A alla Z. Dopo la parentesi di Locri Varrà ha lavorato come ds a Castrovillari in Serie D per poi andare a giocarsi una grande chance a Benevento dove per quasi tre anni ha lavorato al fianco del responsabile dell'area tecnica della squadra sannita Pasquale Foggia. Da Benevento a Potenza... Varrà in Basilicata da solista ci sta mettendo prima di tutto anima e cuore per fare bene e nessuno dice che egli stesso non ha fatto errori ma da aziendalista tutela, indica la strada, consiglia e cerca di fare del suo meglio per il Potenza. La figura di Varrà a Potenza è una fondamentale figura di mediazione tra la proprietà ed il campo con il dirigente calabrese che per il leone rampante lavora giorno e notte h24. Domani Varrà tornerà a Benevento al "Vigorito" dove è stimato ed ha tanti amici e sarebbe bello che l'allievo possa andare a sgambettare i giallorossi tra le loro mura amiche. Varrà lavora e pensa con la sua testa per il bene del Potenza e di certo tutti sperano che in questa tornata agonistica la squadra lucana possa fare ancora meglio di quanto tirato fuori lo scorso anno. Varrà ha rifondato il Potenza ed è persona lungimirante, che sa prendersi le sue responsabilità anche sbagliando ma che di certo non scappa di fronte le negatività, i problemi e le sconfitte. Bisogna pensare positivo in maniera volitiva tutti insieme perchè Varrà oggi è a Potenza ma domani sarà altrove... e se dei giorni felici si ricordano solo gli attimi, come rammenta Cesare Pavese, allora è questo l’attimo che ricorderemo più a lungo.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 29 ottobre 2023 alle 19:06
Autore: Redazione / Twitter: @tuttopotenza
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