POTENZA – Potenza entra oggi, 10 settembre, nel circuito delle grandi esposizioni d’arte con l’apertura al pubblico di “Caravaggio. Narciso, il mito di un capolavoro”, allestita al Museo Archeologico Provinciale. Al centro del percorso c’è il celebre Narciso, attribuito a Michelangelo Merisi detto Caravaggio, proveniente dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma e presentato per la prima volta in Basilicata.
L’arrivo dell’opera rappresenta un appuntamento di particolare rilievo per la scena culturale lucana. Non soltanto per il prestigio del nome di Caravaggio, ma soprattutto per la scelta di costruire intorno al dipinto un percorso che non si limita alla celebrazione del capolavoro, ma affronta la lunga e complessa fortuna del mito di Narciso, dalla tradizione antica fino alle sue riletture moderne e contemporanee.
La mostra, curata da Fabrizio Carinci e Paola Nicita, nasce dalla collaborazione tra APT Basilicata, Regione Basilicata, Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura e Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Comune e della Provincia di Potenza. Il progetto riunisce opere provenienti da importanti istituzioni museali italiane e propone diverse sezioni dedicate alla rappresentazione del narcisismo e del mito nel corso dei secoli.

Il volto nello specchio
Il Narciso costituisce il fulcro concettuale e visivo dell’esposizione. La composizione concentra tutta la forza della pittura caravaggesca sulla figura del giovane piegato verso il proprio riflesso. Il buio che avvolge la scena, interrotto dalla luce che modella il corpo e il volto, elimina quasi ogni riferimento spaziale e trasforma l’acqua in una sorta di specchio dell’anima.
È proprio in questa radicale semplicità che risiede la potenza dell’immagine. Narciso non osserva semplicemente la propria bellezza: è prigioniero del proprio sguardo. Il gesto diventa così metafora di una condizione umana ancora straordinariamente attuale, quella di chi cerca nell’immagine di sé una conferma della propria identità e finisce per smarrire il rapporto con il mondo esterno.
Il dipinto attribuito a Caravaggio assume, quindi, un valore che supera la dimensione strettamente mitologica. Il mito diventa una riflessione sull’identità, sulla percezione e sul rapporto tra realtà e rappresentazione. Un tema che la mostra intende riportare al presente attraverso un dialogo tra epoche e linguaggi differenti.

Una mostra oltre Caravaggio
La scelta di non costruire una semplice esposizione monografica è uno degli elementi più interessanti dell’iniziativa. Il Narciso viene infatti inserito all’interno di un itinerario più ampio, nel quale il mito viene osservato attraverso differenti forme artistiche e differenti momenti della storia dell’arte.
L’obiettivo è trasformare la presenza del capolavoro in un’occasione di conoscenza. Il visitatore non viene chiamato soltanto a riconoscere la grandezza di Caravaggio, ma a interrogarsi sul significato di un’immagine che, dopo secoli, continua a parlare con sorprendente immediatezza.
Anche l’allestimento e le iniziative collaterali concorrono a questo obiettivo. In occasione dell’inaugurazione è prevista l’installazione performativa “Narciso” di Metamorfosi Danza, costruita attraverso due corpi, un ring d’acqua e una macchina fotografica: una rilettura contemporanea del mito, centrata ancora una volta sul rapporto tra identità e sguardo.

Potenza e la sfida della cultura
L’arrivo del Narciso assume infine un significato che va oltre le sale del museo. Per una città e una regione spesso collocate ai margini dei grandi circuiti nazionali dell’arte, ospitare un’opera attribuita a uno dei protagonisti assoluti della pittura italiana del Seicento significa misurarsi con una sfida culturale e turistica di grande interesse.
Lo stesso Ministero della Cultura ha sottolineato il valore dell’iniziativa e la volontà che l’appuntamento non rimanga isolato, ma possa contribuire ad avviare un percorso più ampio di valorizzazione culturale a Potenza.
In questo senso, il Narciso può diventare molto più di un’attrazione temporanea. Può rappresentare un’occasione per riportare il museo al centro della vita culturale cittadina, avvicinare nuovi pubblici all’arte e costruire intorno alla mostra un dialogo tra patrimonio, ricerca, contemporaneità e territorio.
“Caravaggio. Narciso, il mito di un capolavoro” resterà aperta fino al 30 novembre 2026. L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione online è obbligatoria. La mostra è visitabile tutti i giorni, domenica compresa, dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.30.
Potenza, per quasi tre mesi, avrà dunque il proprio specchio. E dentro quello specchio non c’è soltanto il volto di Narciso: c’è una domanda antica che continua a interrogare il presente, quanto conosciamo davvero l’immagine che vediamo riflessa davanti a noi?

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Sezione: Il Taccuino Lucano / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 10:52 / Fonte: Agenzia Artè - Potenza
Autore: Redazione / Twitter: @tuttopotenza
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