POTENZA - La storia del Potenza Calcio non è fatta soltanto di risultati, campionati e giocatori. È anche la storia di una comunità che, nel corso dei decenni, ha trovato nel calcio un forte elemento di identità e appartenenza. 
La testimonianza di Giuseppe Rita restituisce il sapore di un calcio vissuto in un'epoca profondamente diversa da quella attuale, quando conoscere il risultato di una partita poteva richiedere ore e le notizie passavano attraverso la radio, gli incontri casuali e il passaparola. Al centro del racconto c'è soprattutto la vicenda de I Fedelissimi, uno dei gruppi storici del tifo potentino, capace di attraversare generazioni mantenendo vivo il legame tra la squadra e la città. 
Un racconto personale, dunque, ma anche una pagina di memoria collettiva. Perché ricordare le persone, le trasferte, le sedi del Club e quelle interminabili attese significa conservare una parte importante della storia rossoblu.
E, come suggerisce la citazione scelta da Giuseppe Rita in chiusura, la memoria non serve soltanto a ricordare ciò che è stato, ma anche a comprendere ciò che siamo...

CAPITOLO 3
DI GIUSEPPE RITA
Tuttopotenza, 15 febbraio 2015

FLASHBACK
Durante il periodo della serie B si riusciva a sapere attraverso la radio,  mentre negli anni della serie C bisognava attendere che qualche notizia arrivasse direttamente  a qualche Dirigente rimasto in città  e che incrociavi a passeggiare per via Pretoria o dirigerti al Gran Caffè Italia di piazza Prefettura, dove qualche ‘anima pia’,  riusciva ad informarsi ed a comunicarti, dopo  qualche ora  dal termine  della partita (sic!),  su “come era andata”.
L’attesa era snervante, ma quanta adrenalina scatenava!
Nell’anno calcistico 1968/69, dopo la retrocessione,  eccoci a ridisputare il torneo di serie C. In quell’anno di terza serie, dopo i fasti della B , col medesimo entusiasmo tutti allo Stadio Iacovone, per un altrettanto epico  Taranto-Potenza.
Intanto “I Fedelissimi”  avevano ingrossato le fila.
Ai soci  fondatori, infatti,  nei  primi mesi di attività, si unirono altri giovani appassionati, che aderirono al Club; è giusto  menzionare  Ferdinando LagrottaRaffaele Laguardia, Pasquale Materi, Pasquale Lucente, Rocco Brindisi, Franco Atena, Antonio Cardone, Angelo e Tommaso Genovese, Franco Pace, F.lli  Lacava, Domenico Muscillo e … tanti altri, nel corso degli anni seguenti, con i quali ci si scusa per non nominarli individualmente, hanno aderito; una cosa è certa, diverse generazione di tifosi si sono succeduti in questo lungo periodo, abbracciando la “fede rossoblu”.
Durante questo ampio tempo molti neo sportivi  hanno tifato  dietro  le insegne del glorioso CLUB  e varie sedi sociali ne hanno ospitato  l’attività  organizzativa.

CONCLUSIONI
Da allora e fino alla recente “sparizione” dell’ultimo Potenza S.C., lo striscione de’ “I Fedelissimi”  ha campeggiato  allo Stadio Viviani e  in quasi tutti gli stadi degli avversari della  “grande” squadra “dei leoni rossoblu”.
Il   “CLUB DE’ I FEDELISSIMI”  festeggerà nel  2016,  il 50° anno dalla sua fondazione e,  verosimilmente, stabilirà  il record di essere uno dei più longevi, nel panorama calcistico nazionale (a distanza di 10 anni il record è confermato - NdR).
Sono del parere che, in tempi  di rinascita sportiva, come quelli che stiamo attraversando, il tifoso abbia  bisogno di riscoprire il proprio passato  per alimentare lo   spirito di appartenenza alla comunità potentina., con una lungimirante prospettiva.
Il mio pensiero finale è rivolto a coloro che a vario titolo, ( giocatori, allenatori, tecnici, addetti, dirigenti e presidenti) hanno portato in alto i colori rossoblu e che sono purtroppo scomparsi.
Ed, anche, ai tanti tifosi che non possono più godere dei successi potentini.
Ai primi, il ringraziamento per aver trasferito momenti irripetibili di emozioni e commozioni, ai secondi la riconoscenza per aver condiviso le stesse gioie e le medesime amarezze , sempre sotto lo stesso vessillo.
Mi piace concludere con un  pertinente aforisma  di Edward Morgan Forster“Se non ricordiamo non possiamo comprendere”.

CAPITOLO 3. FINE

Sezione: #MondoPotenza / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 11:17 / Fonte: Giuseppe Rita
Autore: Redazione / Twitter: @tuttopotenza
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