POTENZA – Dalla Coppa Italia al campionato, dal Monopoli al mercato, passando per la gestione di una rosa profonda e per una parola che mister Tisci ripete più volte: equilibrio. Alla vigilia della sfida del Viviani contro il Monopoli, il tecnico del Potenza non si lascia trascinare dall'entusiasmo per un avvio di stagione positivo e prova a tenere alta la concentrazione del gruppo.

Sarà ancora Potenza-Monopoli, a pochi giorni dalla sfida di Coppa Italia che ha premiato i rossoblù ai rigori. Ma stavolta ci sono in palio i tre punti e il contesto sarà inevitabilmente diverso. «Sarà una partita a scacchi», ammette Tisci, consapevole che le due squadre si conoscono ormai molto bene ma che le formazioni saranno profondamente cambiate rispetto alla gara di Coppa. Il tecnico rossoblù non vuole però stabilire una graduatoria di importanza tra le due competizioni: «La Coppa Italia era importante, è importante per noi». Il passaggio del turno, dunque, non viene considerato un semplice episodio, ma una tappa significativa del percorso.

«Non mi fido della classifica» 
Il Potenza arriva alla sfida con una classifica che alimenta entusiasmo, ma Tisci invita tutti a mantenere i piedi per terra. Anche perché le difficoltà iniziali di alcune delle squadre più accreditate non cambiano la sua valutazione del campionato. Bari, Salernitana e Catania hanno avuto un avvio meno brillante del previsto, ma per il tecnico rossoblù è ancora troppo presto per trarre conclusioni: «Non mi fido», ribadisce. Le grandi squadre, secondo Tisci, avranno il tempo per trovare la quadratura e alla lunga saranno protagoniste. 
Il Potenza, invece, deve guardare soprattutto a se stesso. «Partire bene è importante», ma il campionato è ancora lungo e ogni giornata può cambiare gli equilibri.

Rosa promossa e società promossa
Uno dei passaggi più interessanti della conferenza riguarda il mercato. Tisci non nasconde la propria soddisfazione per il lavoro svolto dalla società e dai direttori. Il tecnico sottolinea soprattutto la sintonia costruita fin dal suo arrivo: richieste condivise, confronti continui e una rosa costruita secondo precise esigenze tecniche. E c'è un nome che assume un significato particolare: Petrungaro, giocatore richiesto sul mercato e alla fine rimasto a Potenza. «Siamo stati bravi anche a non perdere quei giocatori che erano richiesti», spiega Tisci, sottolineando l'importanza dell'esterno per il progetto rossoblù. Resta libero uno slot, ma non c'è fretta di utilizzarlo. «Non abbiamo questa grande urgenza», chiarisce il tecnico. La porta resta comunque aperta a eventuali opportunità: se dovesse presentarsi un'occasione interessante, i direttori la valuteranno.

«Non chiamateli secondi»
La partita di Coppa ha fornito indicazioni importanti anche sulla profondità della rosa. Tisci rifiuta ancora una volta la definizione di seconde linee.
Diversi giocatori impiegati contro il Monopoli non partivano titolari da mesi, ma hanno dimostrato di poter essere protagonisti. È proprio questa concorrenza interna che il tecnico considera una delle armi del Potenza.
«Ho la fortuna di avere più titolari in parecchi ruoli», spiega. Le gerarchie, fatta eccezione per il portiere, non sono dunque rigide. Condizione fisica, caratteristiche dell'avversario e andamento della settimana saranno determinanti per decidere l'undici iniziale.

Cocchietti titolare, Franchi una certezza
Una gerarchia, invece, esiste tra i pali. Cocchietti è il titolare, ma Franchi rappresenta una garanzia assoluta.
Tisci si dice molto soddisfatto della situazione del reparto e considera la presenza di due portieri affidabili un valore aggiunto per una stagione lunga e ricca di impegni. La Coppa, in questo senso, offrirà anche l'opportunità di alternarli.

Franzolini, il centrocampista che può diventare un'arma offensiva
Tra i giocatori sui quali Tisci punta particolarmente c'è Franzolini. I numeri realizzativi delle ultime stagioni raccontano di un centrocampista con un'insolita capacità di trovare la porta.
Il tecnico lo considera un possibile «attaccante aggiunto» quando la squadra accompagna adeguatamente l'azione. Ma senza caricarlo di responsabilità eccessive: Franzolini deve prima di tutto fare bene il centrocampista. I gol, secondo Tisci, arriveranno come conseguenza delle sue qualità.
Anche a centrocampo, insomma, il Potenza dispone di caratteristiche diverse che permettono al tecnico di modificare l'assetto in funzione dell'avversario.

Murano e Selleri, non solo alternative
Il discorso vale anche per l'attacco. Murano e Selleri hanno caratteristiche simili, ma esperienze differenti. Il primo porta esperienza e capacità di lettura, il secondo maggiore freschezza e dinamismo. Tisci apprezza entrambi soprattutto per la capacità di far giocare la squadra, il gioco aereo e la forza nei duelli. E lascia una porta aperta anche a una soluzione tattica particolarmente interessante: le due punte insieme. Nel corso della stagione, infatti, il Potenza potrebbe anche giocare con due attaccanti e un trequartista, magari modificando l'assetto durante la partita.

La mentalità? Si costruisce nelle difficoltà
Il passaggio forse più significativo della conferenza arriva quando si parla di mentalità. Tisci non vuole fare paragoni con il Potenza della scorsa stagione e preferisce concentrarsi sul lavoro quotidiano.
La mentalità, spiega, «si raggiunge attraverso l'allenamento settimanale, attraverso i risultati ma anche attraverso le difficoltà». È proprio nei momenti complicati che una squadra deve imparare a reagire.
La gara di Crotone contro il Cosenza è indicata come un esempio. Il Potenza ha saputo reagire, continuando a cercare la vittoria anche dopo aver rischiato di subire. Per Tisci è un segnale importante, ma non ancora un punto d'arrivo.

«Viviani pieno: la spinta dei tifosi sarà fondamentale»
Infine, l'appello alla tifoseria. Il tecnico ha apprezzato il sostegno ricevuto nelle prime uscite e si aspetta un Viviani ancora più caldo.
«Mi aspetto domani di vedere lo stadio il più pieno possibile», è il messaggio rivolto ai sostenitori rossoblù. Dopo tre partite in una settimana, l'energia del pubblico può diventare un fattore decisivo.
Il Potenza arriva dunque alla sfida con il Monopoli forte di un buon avvio, del passaggio del turno in Coppa e di una rosa che soddisfa pienamente il proprio allenatore. Ma Tisci non vuole sentir parlare di traguardi già raggiunti.
La parola d'ordine resta equilibrio. Il Monopoli è un avversario forte, il campionato è lungo e ogni partita nasconde insidie. Il Potenza, però, ha già dimostrato di avere una cosa che il suo allenatore considera fondamentale: la capacità di reagire alle difficoltà e continuare a spingere.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 22:20
Autore: Redazione / Twitter: @tuttopotenza
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