C'è una regola non scritta che, ogni tanto, vale la pena ricordare. 
Su TuttoPotenza, specialmente sui Social, c'è spazio per il confronto, per il dissenso, per le opinioni diverse e perfino per le critiche più severe. Fa parte del gioco. Chi fa informazione sa che non potrà mai mettere tutti d'accordo, e sarebbe persino preoccupante il contrario. 
Quello che, invece, non fa parte del gioco è la mancanza di rispetto.
Negli ultimi tempi capita sempre più spesso di leggere commenti che non contestano una notizia, non aggiungono un'informazione, non aprono un confronto. Si limitano a deridere il lavoro della redazione, magari con quell'ironia che qualcuno scambia per intelligenza, ma che spesso è soltanto maleducazione travestita da battuta.

È curioso come alcuni diventino improvvisamente direttori di giornale, capiredattori, cronisti, esperti di SEO, fotografi, grafici e social media manager... tutto nel tempo di scrivere un commento su Facebook.
Eppure una domanda viene spontanea: se è davvero così semplice fare informazione, perché non aprire una testata? Oggi bastano un dominio internet, qualche euro all'anno e tanta voglia di lavorare. Poi, però, arrivano le verifiche delle fonti, le telefonate, le conferme, le smentite, gli orari impossibili, gli articoli da pubblicare mentre gli altri sono al mare o a cena con la famiglia. Ed è lì che il mestiere smette di sembrare tanto facile.

La redazione di TuttoPotenza, dal canto suo, ha scelto una strada diversa. Non entra nelle pagine Facebook di chi fa il muratore per spiegargli come si posa un mattone. Non dice al panettiere come impastare il pane. Non insegna al meccanico come cambiare una frizione, al medico come fare una diagnosi, all'ingegnere come costruire una casa o al barista come preparare un caffè.
Per un motivo molto semplice: il rispetto del lavoro altrui viene prima di qualsiasi tastiera.
Criticare un titolo, correggere un errore, esprimere un'opinione differente è assolutamente legittimo. Anzi, quando fatto con educazione, è persino utile e contribuisce a migliorare il lavoro di tutti. Diverso è trasformare gli spazi dedicati ai lettori in un palcoscenico per provocazioni gratuite, battute offensive o attacchi personali. Quello non è confronto. È rumore.
Per questo motivo la linea della redazione resta invariata: i commenti offensivi, denigratori o volutamente irridenti nei confronti della testata e di chi vi lavora potranno essere rimossi e, nei casi più gravi, gli autori esclusi dalla discussione e segnalati.

Non è censura. È educazione.
Perché la libertà di espressione è un diritto prezioso. Ma, come tutti i diritti, termina esattamente dove inizia il rispetto per gli altri.
Noi continueremo a fare ciò che facciamo ogni giorno: raccontare il Potenza con passione, serietà e responsabilità. Chi vorrà discutere sarà sempre il benvenuto. Chi vorrà soltanto insultare dovrà semplicemente cercare un altro palcoscenico.

Di lettori e tifosi appassionati abbiamo sempre bisogno. Di chi usa la tastiera solo per offendere, decisamente no.

Sezione: L'opinione / Data: Dom 02 agosto 2026 alle 19:41 / Fonte: LA REDAZIONE
Autore: Redazione / Twitter: @tuttopotenza
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