Intervenuto nel corso dello speciale Tribuna Centrale, andato in onda nel corso della serata di ieri su Antenna Sud, il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha elencato quelle che a suo parere sono le prossime tappe che attendono il calcio italiano: "C'è una catena di comando molto semplice: le autorità scientifiche sanitarie, il Governo, il Coni, la Federcalcio e le Leghe. Al termine di tutto ciò, bisogna comportarsi come Garibaldi a Teano e dire 'obbedisco'. Inutile ergersi a protagonisti in tempo di guerra. C'è un convitato di pietra, però, che è il maledetto virus che gira per l'Italia e per il mondo. Sconfitto esso, prima le autorità scientifiche sanitarie ci diranno quando iniziare, poi valuteremo la varie misure di sicurezza necessarie per la salute. La Federazione Medico Sportiva ha messo in campo un protocollo serio da rispettare che per noi costituisce una complicazione ulteriore. Fosse per me, giocherei domani. Ma bisogna chiedere al virus. Difficile parlare ora di calcio. Inutile fare percentuali di ripresa". 

Soffermarsi adesso sui verdetti, secondo il numero uno della terza serie nazionale, rischia di rivelarsi inutile:"Per parlare delle promozioni e delle retrocessioni ci sarà un altro tempo. Bisogna evitare due cose: innanzitutto che un qualsiasi presidente salga le scale di un palazzo di giustizia ordinaria e sportiva; se questo accadesse, finirebbe il calcio perchè si arrabbierebbe la gente. In secondo luogo che il virus possa vincere e negare la gioia di una promozione o di una vittoria". 

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 09 aprile 2020 alle 19:18 / Fonte: Tuttocalciopuglia.com
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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