Ha dovuto attendere un po’ di più per godersi la Serie C con il Sorrento. Ma a poco a poco Vincenzo Maiuri sta raccogliendo quanto seminato. E la vittoria esaltante ai danni della Virtus Francavilla premia un cammino che fin qui aveva riservato non poco rammarico.Protagonista della cavalcata verso la Serie C del Sorrento, per Vincenzo Maiuri si tratta della seconda stagione consecutiva sulla panchina dei campani. Scenario che il tecnico di origine milanese ha già vissuto a cavallo tra il 2019 e il 2020, quando aveva già allenato i rossoneri per due stagioni di fila con ottimi risultati. Nel 2018-2019, subentrando al giro di boa, ha raggiunto una salvezza – nel campionato di Serie D – messa in discussione da un girone d’andata negativo. L’anno successivo partendo dall’inizio, e avendo quindi più tempo per lavorare sulla propria idea di calcio, ha messo il Sorrento nelle condizioni di giocarsi la promozione. Chiudendo il campionato in terza posizione, complice l’incombenza della pandemia da Covid-19, che ha tardato di due anni il percorso verso il professionismo. Proprio l’esperienza in Campania è risultata decisiva per la consacrazione del suo modulo di riferimento: quel 4-3-3 che negli ultimi anni è diventato un autentico marchio di fabbrica. Prima usava in modo ricorrente il 4-4-2, puntando con maggiore decisione sulle catene esterne ancor più che sul fraseggio. Altro modulo impiegato agli albori della sua carriera è stato il 4-2-3-1, che riprende alcune situazioni di gioco della sua impostazione tattica attuale. La carriera di Maiuri parte da lontano: nel 2005 è il Legnano a dargli la prima chance all’età di 36 anni.  Da lì comincia il suo viaggio, costellato di esperienze suddivise tra Puglia – Fasano, Grottaglie, Nardò, Brindisi e Foggia – e Campania – Casertana a più riprese, Nocerina, Portici, Cavese e Sorrento. Gavetta lunghissima che, probabilmente, deve ancora terminare ma dalla quale l’allenatore ha guadagnato esperienza e maturità. La doppia esperienza al Sorrento insegna che, nonostante le difficoltà che il cammino riserva, non è mai troppo tardi per arrivare agli obiettivi prefissati. Perché il destino dipende dalle proprie azioni e il lavoro ripaga sempre. Destino, da non confondere con fatalità: parola insita nel linguaggio comune quando si parla di questo sport e in numerosi casi usata impropriamente. Di fatto siminuendo impegno e sacrificio di chi ha lavorato più degli altri per raggiungere la meta. E nel caso di Maiuri non sarebbe proprio il caso.il Sorrento, che dpmani a Potenza giocherà "in casa" ha fame di punti e che con un allenatore come Vincenzo Maiuri il team costiero può diventare la mina vacante di questo campionato.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 25 ottobre 2023 alle 19:33 / Fonte: cornermessina.it
Autore: Redazione / Twitter: @tuttopotenza
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