Ezio Capuano è al momento dei saluti dopo una lunga stagione, prova a testimoniare le proprie emozioni. Le lacrime vengono trattenute a stento. "Grazie al popolo tarantino che ci credeva. Ci credevamo anche noi nonostante i tanti acciacchi. Ci sono giocatori che non potevano andare in campo. Faccio i nomi di Calvano, Miceli e Kanoute. Abbiamo coronato una stagione stratosferica, con una grande prestazione in un campo difficile. Abbiamo lottato fino al 96', ci siamo anche scomposti alla ricerca del gol, c'è tanto rammarico per essere usciti. Avevamo un sogno, ma fisicamente non eravamo al meglio. Siamo venuti con il piglio della grande squadra, senza essere la vittima sacrificale".
Capuano aveva detto di non lasciare rammarici. Ma una frase gli esce fuori dai denti.
"Due punti in più avrebbero fatto tutta la differenza. Entrati ora nella competizione sarebbe stata dura batterci. Io sono sicuro che nessuno ci avrebbe superato". Il tecnico fa un piccolo consuntivo. "Sono stati due anni con squadre diverse, ma con identica filosofia. Questo è un miracolo calcistico partito in estate. Abbiamo pianto nello spogliatoio ma dobbiamo tenere la testa alta. Futuro? Merito un po' di riposo, non credo sia il caso di parlare. Dovrò chiudere il telefono per qualche giorno, sono arrivato al limite anche io. Mi voglio godere la mia famiglia ogni discorso è superfluo. C'è grande dispiacere, io sono convinto che saremmo andati avanti, ci ho sempre creduto. Non si meritava questo epilogo. Il capitano del Vicenza mi ha fatto i complimenti e vado fiero di questi attestati che giro al mio gruppo che ho avuto l'onore di allenare. La mia promessa è stata mantenuta: i miei giocatori hanno onorato la maglia rossoblù, questo è il mio più grande successo".
Stimolato ancora sul futuro, Capuano si chiude ancora a riccio e non si sbottona. "Io ho un contratto lungo, devo parlare con il presidente ma ora stacco il telefono".

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 19 maggio 2024 alle 08:34 / Fonte: cronachetarantine.it
Autore: Redazione
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