Da sempre, il Potenza è così: una fonte inesauribile di affanni,  una tortura cui il tifoso rosso-blù è costretto a ritornare, sperando di vedersela cambiata in giardino di delizie.Con la gestione Macchia tutto sembrava destinato a cambiare e migliorare ma da un punto di vista tecnico la situazione sta diventando stagnante e pericolosa per il semplice motivo che in campo ci sta andando in questa stagione agonistica una squadra senza cuore.Con voglia e grinta ieri il sudato pareggio si poteva mettere in carniere ed invece un Potenza distratto e abulico si è calcisticamente parlando suicidato regalato i tre punti a tempo scadutissimo ad una Turris che è sembrata comunque più bella e compatta dei rosso-blù.Tifare Potenza richiede coraggio e abnegazione, un fegato impassibile di fronte alle sconfitte e alle sfortune, e lacrime capaci di versarsi senza essere notate da nessuno.Ieri sera il 4-3-3 di De Giorgio sembra essere stato partorito dal peggiore Campilongo e a fine partita la piazza come unico colpevole ha scelto e crocefisso il ds Natino Varrà.Si ma adesso che si fa? Con De Giorgio o senza De Giorgio con Varrà o senza Varrà lo ripetiamo questa squadra deve metterci il cuore e chi non lo vorrà lanciare oltre l'ostacolo..il cuore è libero di alzare la mano e andare via già oggi.Fino ad oggi si è usata troppa carita...è arrivato il momento del bastone altrimenti il presidente Macchia in maniera involontaria si ritroverà ad essere un Nerone che vedrà incendiarsi tutto quanto di bello e buono ha fatto e costruito fino ad oggi.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 17 ottobre 2023 alle 13:32
Autore: Redazione / Twitter: @tuttopotenza
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