Mancano quattro gare alla fine di questo campionato di serie C, tra i più difficili degli ultimi anni, al Potenza manca la matematica per centrare la salvezza ma, visti gli scontri diretti tra le squadre posizionate in classifica sotto i rossoblu e gli incroci, manca davvero poco. Ora si apre un nuovo obiettivo, riuscirci al primo anno della nuova gestione di Donato Macchia sarebbe un’impresa: raggiungere quota play off. Giuseppe Raffaele ne è consapevole e nella conferenza stampa di presentazione della partita con l’Audace appare fiducioso.

Rilassatezza o convinzione di raggiungere un nuovo obiettivo. “L’auspicio è nella maturità del gruppo, il fatto di avere la salvezza ormai ad un passo, manca la matematica, ci deve dare invece la consapevolezza di andare ad attaccare un altro obiettivo. Sono fiducioso da questo punto di vista; i ragazzi nell’ultimo periodo hanno fornito sempre prestazioni importanti e questa partita che andiamo ad affrontare mi ricorda un po’ quella con il Francavilla perché sono, dopo un grande Catanzaro e il Crotone, le due squadre che in casa sono le più temibili. Mi auguro di vedere una prestazione fatta bene dove poi noi dobbiamo avere quella motivazione in più di cercare il risultato che può essere fondamentale ma di ottenere anche una crescita dal punto di vista anche delle ambizioni. Andiamo a giocarci la partita, l’abbiamo preparata bene, abbiamo tutto adesso anche le situazioni mentali per poter andare a fare una grande partita. Ai ragazzi questo è quello che ho chiesto, quello che mi aspetto e mi meraviglierei del contrario”.

Il confronto tra il Potenza del primo Raffaele e il Cerignola di oggi. “Noi forse eravamo una squadra diversa, poi la squadra il primo anno la portammo anche il secondo nonostante non fosse una squadra giovanissima. Diciamo che era una squadra consapevole della propria forza e mi ricordo che il primo anno perdemmo solo una partita a Trapani nel girone di ritorno, compresi i play off. Loro sono una squadra che ha continuato molto sulla falsariga di quello che è stato l’inizio di campionato, non è stato facilissimo per loro per certi versi si può essere simile. Io credo che questa squadra abbia dimostrato in tutto il campionato di avere consapevolezza, con Michele Pazienza che ha ottenuto frutti anche importanti”.

L’obiettivo del Potenza. “L’obiettivo che abbiamo adesso sicuramente è entrare nelle prime dieci con quattro partite dove tu puoi anche cercare prestazioni di crescita e poi tranne il settimo posto che ti garantisce la partita in casa dall’ottavo al decimo è sempre fuori casa. Certo anche per le statistiche sarebbe bello poter ambire e arrivarci però intanto facciamo il primo passo e andiamo a fare questa partita che, ripeto, è difficile per l’avversario, ma noi ci arriviamo in salute poi vediamo il campo quello che ci dirà. Non mi preoccupa assolutamente il fatto che ci siamo salvati, anche questa settimana abbiamo lavorato forte, abbiamo lavorato bene ed è normale che dobbiamo lavorare bene anche sull’avversario perché è un avversario che soprattutto in casa ha facilità anche di andare in rete, ha facilità di muoversi in una certa maniera. Ci vuole una partita fatta bene e poi vediamo l’obiettivo che possiamo andare a ricercare. È normale che puntiamo, con umiltà, a cercare di fare il massimo in queste quattro partite perché si valorizza anche un lavoro che già è stato credo fatto bene e lo possiamo rendere ancora più importante. È un bel finale di campionato, bello, interessante insomma, c’è tanto ancora da potersi giocare. Questo è stato un campionato che sarà combattuto fino alla fine, oggi non c’è una squadra, tranne il Catanzaro che ha vinto il campionato e il Crotone che è secondo, tutto il resto è una lotta per posto nei play off, chi lotta per rientrare nei play off o nei play out con le ultime due in classifica che vogliono rientrare per fare lo spareggio. Un campionato bellissimo dove nessuno vuol regalare nulla fino alla fine, neanche Catanzaro e Crotone perché vogliono continuare il loro percorso”.

Le aspettative delle ultime quattro giornate. “I giudizi sono relativi preferisco darli quando c’è stata l’ultima partita. Poi vedere quello che è successo è normale. In parecchi hanno dato molto, qualcuno poi ha voluto una flessione poi è ripartito forte ma questo credo che sia il calcio a tutti i livelli. Qualcuno è arrivato e non ha avuto subito la situazione giusta, qualche problema anche individuale. Mi auguro di avere la squadra in salute in queste ultime quattro partite e speriamo col proseguo che abbia più giocatori in salute possibile dal punto di vista fisico e mentale. Io ho sempre detto ai giocatori che ci sono momenti dove non si riesce a dare il massimo. Lavorando forte, avendo fiducia in quei momenti poi può essere decisivo, nel momento clou e questo i ragazzi lo sanno. Sono tutti dentro al progetto e veramente pochissimi forse non hanno avuto spazio e non si sono messi in luce. Io ho visto una crescita esponenziale di tanti giocatori durante questo percorso, un percorso che non è stato facile perché se leggiamo bene il girone di ritorno noi abbiamo avuto sempre scontri diretti in casa e partite fuori casa di una certa portata e come tutte le squadre ci sono stati problemi di classifica per salvarti che è il primo obiettivo perché è stata una quota alta quest’anno e quindi avere avuto una crescita di questi ragazzi in una situazione di pressione secondo me vale due volte rispetto ad altri anni dove tu giocavi più sul velluto, non c’era nessun rischio per la lotta per non retrocedere era più facile pure giocare con la mente, proporti in maniera diversa. Faccio un applauso ai ragazzi per quello che hanno fatto fino a ora e devo farne due per quello che faranno da ora in poi questo e quello che vogliamo tutti”.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 01 aprile 2023 alle 17:25 / Fonte: Potenza Calcio
Autore: Redazione 3 TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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