I campionati stanno volgendo al termine e, a prescindere dall'eventuale partecipazione a play off o play out, sono molti i cantieri che si apriranno per le ristrutturazioni degli stadi. Dalle piccole modifiche, ai rifacimenti parziali ai grandi progetti molte città hanno messo al centro lo sport e, in particolare, il calcio. A Venezia nonostante l'incognita dei fondi legati al PNRR, l'amministrazione tira dritto e pubblica la gara d’appalto per la realizzazione del progetto “Bosco dello Sport". A Taranto è stato presentato il crono-programma per la realizzazione del nuovo Jacovone con la prima pietra prevista nell'estate del 2024, a Bolzano si studia un ampliamento dello stadio mentre anche a Nardò si cerca di migliorare il Giovanni Paolo II in vista di un eventuale ripescaggio in C se la promozione diretta per la squadra dell'ex rossoblu Nicola Ragno non dovesse concretizzarsi. A questo si aggiungono altri lavori di completamento per i grandi impianti come, ad esempio, il Gewiss Stadium di Bergamo e i progetti di città simili o anche più piccole di Potenza come CasertaMartina Franca e Avellino solo per citarne alcune.

Potenza si naviga a vista e non si sa se il Comune terrà fede alle promesse con il completamento e la ristrutturazione della Gradinata, ora Distinti e futura Tribuna Sud dello Stadio Viviani e, soprattutto se il progetto Viviani prenderà forma. A questo bisogna aggiungere l'accordo per l'eventuale concessione pluriennale dello stadio alla società rossoblu senza la quale ogni intervento infrastrutturale auspicato dallo stesso patron rossoblu Macchia sarebbe poco attuabile. 

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 20 aprile 2023 alle 21:15
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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