Un fulmine a ciel sereno, ma in realtà fino a un certo punto perché la questione strutturale, in casa Taranto, inizia ad assumere connotati particolarmente complessi. Il casus belli è scoppiato dopo il comunicato redatto dal Comune, a firma del sindaco Melucci, relativamente alla fruibilità dello Iacovone fino al 31 dicembre 2023, dopo di che, la formazione rossoblù sarà costretta a emigrare, dove non si sa ancora considerando le tante indisponibilità in Puglia (sia per motivi logistici che legati all'ordine pubblico). Potenza, Picerno e Vibo Valentia le opzioni più concrete, anche se si tratta di distanze chilometriche tutt'altro che agevoli.

Il presidente Giove non avrebbe gradito il comunicato del sindaco (tra i due i rapporti non sarebbero idilliaci da tempo) e, in un momento così delicato, avrebbe anche pensato alla possibilità di non iscrivere la squadra al prossimo campionato di Serie C. Entro il prossimo 15 giugno bisognerà ricevere la licenza d'uso relativa all'utilizzo dell'impianto, viceversa si materializzerebbero scenari particolarmente complessi.

Lo riporta Vito Salvatore Di Noi su Tutto Calcia Puglia.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 11 giugno 2023 alle 16:02 / Fonte: Tutto Calcio Puglia
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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