Un matrimonio già praticamente fatto nelle intenzioni, in attesa solo di ufficializzazione: è destinato a cadere domani l’ultimo velo di incertezza sull’accordo già trovato tra il Catanzaro ed Antonio Calabro per le prossime due stagioni.

L’annuncio da via Gioacchino da Fiore arriverà proprio nelle prossime ventiquattro ore, a dieci giorni esatti dalla data fissata per il raduno e con già a vista l’inizio del ritiro in Sila. In giallorosso l’ex allenatore della Viterbese ritroverà il diggì Foresti che ieri, stuzzicato in conferenza, aveva preferito non sbilanciarsi più di tanto sulle possibilità di accordo – «Calabro? So che è in vacanza» – allineandosi alle dichiarazioni presidenziali sul presunto ballottaggio ancora da risolvere. Ma non c’erano dubbi che alla fine sarebbe stato lui il prescelto per la ripartenza.

Un tecnico «vulcanico più che pacato» secondo l’identikit tracciato dal diggì, con l’«animus pugnandi» qualità essenziale per il diesse, «giovane e capace di resistere caratterialmente alle pressioni della piazza» come richiesto da Noto. Catanzaro nel destino per lui: proprio al “Ceravolo” – il 13 agosto del 2016, alla guida della Virtus Francavilla – festeggiò la prima panchina tra i professionisti in Coppa Italia. Quattro anni dopo, un nuovo inizio d’avventura.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 05 agosto 2020 alle 21:51 / Fonte: catanzaroinforma.it
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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