Coppa Italia di Eccellenza in bacheca e campionato apertissimo: l’Angelo Cristofaro Oppido insegue il Melfi a un punto di distanza. A fare il punto sono il tecnico Giuseppe Santagata e il team manager Vittorio Vernotico.

Mister Santagata, il suo Oppido sta dando filo da torcere a una big come il Melfi: se lo aspettava?

​"Dire che 'me lo aspettavo' potrebbe sembrare presuntuoso, ma dire che sono sorpreso non renderebbe giustizia al lavoro che questi ragazzi svolgono ogni giorno sul campo. Sapevamo che affrontare il Melfi sarebbe stato come scalare una montagna: hanno storia, blasone e una rosa costruita per vincere. ​Tuttavia, il mio Oppido ha un'identità precisa: siamo una squadra che non si dà mai per vinta, che mette il cuore su ogni pallone. Il campionato è lungo e difficile, ma vedere che riusciamo a giocarcela alla pari con le 'big' è la conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Non scendiamo mai in campo per fare le comparse; scendiamo per sudare la maglia e onorare i nostri tifosi. A tal proposito, ci tengo a ringraziare pubblicamente tutto il mio staff tecnico e la società, che non ci fanno mancare nulla e ci mettono nelle condizioni ideali per lavorare con serenità e ambizione ogni giorno."

Lei ha giocato con una vecchia bandiera rossoblu, stiamo parlando del capitano Leo Volturno. Che ricordi ha?

"Parlare di Leo significa toccare una pagina bellissima della mia carriera. Leo non era solo un compagno di squadra, era un leader silenzioso, uno di quei capitani che non aveva bisogno di gridare per farsi rispettare: gli bastava uno sguardo o un gesto tecnico per dare la carica a tutti noi. ​Ho ricordi nitidi della sua dedizione. In campo era un guerriero, una presenza fondamentale, ma fuori era una persona di un’umiltà rara. Giocare al suo fianco ti dava una sicurezza incredibile; sapevi che, se c'era un momento di difficoltà, lui era lì a metterci una pezza. È stato un esempio di integrità e attaccamento ai valori dello sport, un esempio che oggi cerco di trasmettere ai miei giocatori ogni giorno. Professionisti come lui sono merce rara nel calcio moderno."

Vittorio, qual è oggi il ruolo del team manager nell’Oppido e cosa significa nel quotidiano?

"Il mio ruolo da Team Manager all’Oppido è quello di fare da collante tra società, staff tecnico e squadra. Nel quotidiano significa organizzazione, attenzione ai dettagli e presenza continua.  È un lavoro spesso silenzioso, ma fondamentale per creare le condizioni giuste affinché squadra e allenatore possano esprimersi al meglio."

Dove può arrivare l’Angelo Cristofaro Oppido?

"L’Oppido può arrivare lontano se continuerà a lavorare con questa motivazione. C’è una società presente, uno staff preparato e un gruppo che ha dimostrato mentalità e senso di appartenenza. Il nostro obiettivo è crescere passo dopo passo, senza proclami, ma con ambizione e rispetto per il lavoro quotidiano. I risultati sono una conseguenza, non un punto di partenza."

[maryzirpoli]

Sezione: Calcio lucano / Data: Mar 13 gennaio 2026 alle 17:37
Autore: Red TTP / Twitter: @tuttopotenza
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