Riceviamo e pubblichiamo.

Premesso che il Potenza non ha nessun obbligo di vincere il Campionato, né di essere capolista, tenendo conto che ognuno di noi sa benissimo che la serie B è di sicuro un sogno bellissimo, ma estremamente complicato e difficile, vorrei fare qualche considerazione sull’ultima partita ad Altamura.

Chiusa bene secondo me la difficile pratica Catania, sono stato da subito preoccupato per la trasferta di Altamura. Squadra ben costruita, con una classifica che ne esprime poco valore e qualità. In più un allenatore nuovo come Raffaele, ostico di suo (anche se personalmente non mi ha mai convinto. Concreto quanto furbo, ma scarso dí visione), un Curcio che ha di suo una pericolosità ricorrente e Rosafio che conosciamo assai bene.

Dal mio punto di vista questo match doveva essere costruito meglio. Questo Potenza, fatto salvo come detto il valore degli avversari, non può farsi sorprendere nel modo che abbiamo visto. Strapazzati dall’inizio fino al pari di Castorani e poi nel secondo tempo sempre in affanno. Va bene per come è andata, ma non è esatto parlare di una capacità di tenuta e di un punto prezioso guadagnato.

La partita la doveva fare il Potenza per la semplice ragione che ne era perfettamente in grado. C’è stato evidentemente un calo di concentrazione, un approccio debole soprattutto sotto il profilo psicologico e questo non è una buona cosa. Tisci e i suoi collaboratori, così come l’ottimo Di Bari, a maggior ragione devono rifletterci bene e in dovuta profondità. È venuto meno quel ritmo vincente che ci ha accompagnato nelle ultime cinque gare ed ha ragione Gattuso quando dice che se cala si prendono le ben note legnate nei denti.

Nulla di grave, però credo sia necessario abbassare un po’ i toni. Meglio proseguire con un basso profilo che non significa assolutamente frenare entusiasmo e partecipazione, consapevoli però che siamo ancora parecchio lontani. Con questa squadra, e questo ritengo sia chiaro ai più, dipende soltanto da noi. Società, team, tifosi e una Città che deve a suo modo esserci, oltre naturalmente ai tanti in provincia o come me spettatori più lontani, ma ben presenti.

Adesso abbiamo il Bari in Coppa. L’espressione non è il massimo, ma comunque facciamoli neri. Forza Potenza.

Dimenticavo, complimenti agli amici della Curva Ovest e a chi ci ha regalato lo striscione “che ne sai tu dei sogni”. Una creatività bellissima e fortemente intrigante, senza tempo che attraversa intere generazioni. Una proiezione formidabile verso il futuro.

Francesco Malvasi, Roma.

Sezione: #MondoPotenza / Data: Mar 27 ottobre 2026 alle 13:19
Autore: Redazione / Twitter: @tuttopotenza
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