Sta diventando una triste costante nelle trasferte stagionali della Salernitana, sintomatica di una cultura calcistica ancora non eccelsa che alberga a queste latitudini calcistiche. Anche al Ceravolo di Catanzaro i tesserati del club granata presenti in tribuna sono stati costretti ad abbandonare gli spalti scortati e da un’uscita secondaria per sfuggire all’incontrollata quanto immotivata rabbia dei supporters giallorossi. Attimi di tensione per il segretario del club Rodolfo De Rose, per Alberto Bianchi ed il giovane Aurelio Penta, fatti oggetto di ripetuti insulti, offese e minacce. Solo l’intervento degli steward della cordialissima ed ospitale società calabrese ha evitato il peggio. Fino a quel momento tutto tranquillo anche tra le rispettive tifoserie, con qualche sfottò che rientra ampiamente nel consentito. I 336 tifosi granata hanno riservato un’autentica ovazione a Maurizio Lanzaro, capitano di giornata per acclamazione dopo la tragedia che l’ha colpito per la scomparsa del padre. “Ci devi credere”, l’urlo che ha spronato i calciatori fino al 95′. La squadra ci ha creduto ed è stata premiata, con un pizzico di buona sorte. Ma non bisogna illudersi né fermarsi. Il campionato è entrato nel vivo e bisognerà combattere fino all’ultimo secondo.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 23 marzo 2015 alle 09:45 / Fonte: Solosalerno.it
Autore: Redazione TuttoPotenza
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