POTENZA - “Sono trascorsi 166 anni da quando i nostri avi insorsero contro la Guardia nazionale borbonica”, ricorda il Sindaco di Potenza Vincenzo Telesca. Quello che le cronache riportano come un ‘glorioso episodio’, consentì la formazione del governo prodittatoriale della provincia di Basilicata, e fu riconosciuto, alla fine del 1800 attraverso il Regio Decreto 11 dicembre 1898, n. 501, con l’attribuzione a Potenza della Medaglia d’oro, quale ricompensa del valore dimostrato. 

“È con orgoglio – prosegue il Sindaco – che in questo 18 agosto ricordo i potentini che, attraverso il proprio coraggio, ebbero un ruolo determinante nell’unità d’Italia. Non dobbiamo mai dimenticare la dignità e il sacrificio di quanti ci hanno preceduto, dimostrando all’intero Paese la tenacia con la quale difendere i valori nei quali credettero, e che noi oggi siamo chiamati a trasmettere ai nostri figli. 
Le nuove generazioni, attraverso la memoria, sono chiamate ad accrescere la consapevolezza di quanto ereditato dalle loro famiglie e costruire un futuro all’altezza di tutto ciò che è stato loro trasmesso".

"In questo giorno – sottolinea il Primo Cittadino – è significativo anche evidenziare come il nostro Gonfalone può fregiarsi di una seconda Medaglia d’oro, assegnata nel 2005 dal Presidente della Repubblica, per come la Città seppe affrontare e reagire agli esiti del drammatico terremoto del 1980. Questa seconda onorificenza può essere letta come una conferma di un divenire che nei potentini trova protagonisti in grado di mostrare il proprio valore nei secoli. A noi tutti l’onore di continuare questa straordinaria storia” conclude Telesca.

Sezione: Il Taccuino di Potenza / Data: Mar 18 agosto 2026 alle 12:17 / Fonte: Comune di Potenza
Autore: Redazione / Twitter: @tuttopotenza
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