Il compianto allenatore della Sampdoria dei miracoli, Vujadin Boskov lo avrebbe paragonato a “cervo che esce da foresta”. Così Giacomo Cecconi è uscito dalle maglie del Bisceglie in area di rigore e ha insaccato alle spalle del portiere pugliese Vicino il gol che spedisce il Potenza alla finale del girone H dei play off che si giocherà a Taranto domenica prossima. Un gol che ha fatto esultare un Viviani “rosolato” dal sole estivo che ieri ha baciato il terreno di gioco potentino e che ha liberato di fatto in un grido tutte le ansie che un Bisceglie coriaceo fino alla fine aveva provocato. Una squadra, quella pugliese, fermata per ben tre volte dalla traversa (due sulla stessa azione) e che non ha mollato la presa nonostante venisse da un match col Brindisi terminato ai supplementari domenica scorsa. Il Potenza aveva due risultati su tre a disposizione e per togliere ogni dubbio sulla legittimità della sua qualificazione ha vinto, di cuore più che di forza, come ha da sempre abituato i suoi tifosi. La partita è cambiata tra i due supplementari quando nella bagarre scoppiata su un fallo laterale (i palloni erano spariti all’improvviso) il Potenza perdeva il panchinaro Foscolo mentre il Bisceglie perdeva Anaclerio. Iniziato il secondo tempo supplementare dopo soli 35 secondi i pugliesi perdevano anche D’Ancora per un doppio giallo nel giro di pochi istanti e lì i neroazzurrostellati iniziavano a sentire aria di resa con un Potenza che seppur non brillantissimo si predenva il campo e poi la partita. Senza un Palumbo a fare da guastatore e da perno in avanti Giacomarro proponeva Di Senso e Caraccio. Tanto movimento ma poca lucidità mentre il “Palumbo del Bisceglie” Lacarra faceva rimpiangere una figura simile ai biancazzurri dando profondità alle giocate dei pugliesi. L’inizio del match è di marca biscegliese: Lacarra su punizione chiama Patania alla respinta con i pugni ma dopo qualche secondo il Viviani si ammutolisce. Su tiro di Marseglia dal vertice sinistro dell’area il pallone trova una deviazione e si insacca in rete. L’assistente segnala un tocco in fuorigioco di Gambuzza ma i biscegliesi lamentano invece il tocco decisivo di un potentino. Gol annullato. Il Potenza sente puzza di bruciato e si fa vedere dalle parti di Vicino grazie a un bel lancio di Schettino per Di Senso che però perde l’attimo giusto per la battuta da buona posizione. Le due squadre lottano, non rinunciano a qualche colpetto e al 18’ Viola si fa vedere con un tiro che Vicino respinge con i pugni. L’azione più clamorosa del primo tempo capita nell’area potentina: al 19’ Zotti calcia un corner, sulla palla si avventa Gambuzza che di testa stampa la sfera sulla traversa che gli si para contro e ancora lo stesso Gambuzza nel battere a rete trovava ancora la traversa a dire di no per la disperazione dei pugliesi. Un evento che invece di infiammare il match di fatto lo anestetizza perchè di occasioni da annotare se ne vedono ben poco. Ci prova il Potenza con Caraccio su punizione e con Cianni dalla distanza ma Vicino non ha da patire così come accade a Patania su punizione di Zotti allo scadere. Il Potenza nella ripresa si presenta in versione più intraprendente e al 6’ si propone con un tiro dal limite di Vaccaro ma Vicino blocca. All’11’ i rossoblù protestano per un presunto fallo di mano in area di Gambuzza su tiro di Viola. Il Potenza preme ma senza colpo ferire e invece potrebbe far male il Bisceglie al 34’ con Lacarra che aggancia bene a centro area ma gestisce male il pallone e da ottima posizione fa sfumare un’azione pericolosissima. Il Bisceglie che deve vincere ci prova convintamente al 40’ sempre col pivot Lacarra che mette in mezzo per il neo entrato Viscuso ma questi al volo in area manca la deviazione di testa ostacolato da Sicignano. E’ parità, squadre ai supplementari sotto un sole sempre più forte. Il pari al Potenza sta benissimo ma il Bisceglie resta vivo e vuole il successo. Così nel primo supplementare sono ancora i pugliesi a gridare al gol al 5’ quando Patierno colpisce l’incrocio dei pali e sulla ribattuta di testa Zotti trova un attento Patania. Giacomarro capisce che bisogna cambiare e mette dentro Lauria e Cecconi, che dovrebbe fare il Palumbo della situazione. La situazione cambia per le predette espulsioni e il Potenza negli ultimi 15’ del match trova forze che sembrava non avere al prima con Di Senso prova un tiro a giro poco fortunato e poi al 9’ grazie a un’apertura per di Senso sulla sinistra trova Cecconi pronto a raccogliere il rasoterra dell’attaccante bellese e a far saltare di gioia il Viviani. 

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 21 maggio 2015 alle 13:45 / Fonte: Donato Sileo, La Nuova del Sud.
Autore: Manuel Scalese
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