Nella vicenda Potenza, tra proclami, nuovi progetti e passato che man mano riaffiora ci soffermiamo sulla conferenza stampa chiarificatrice che avrebbe dovuto svolgersi tra lo staff tecnico del Potenza ed il presidente rossoblu Maurizio Notaristefani e che in realtà non è mai avvenuta. Con la società del leone rampante che, dopo l’invito al dialogo con validità di 72h lanciato dall’entourage di Giacomarro, si è trincerata dietro ad un comunicato che appigliandosi a tecnicismi formali, doverosi all’interno di una società ma futili nell’ottica di una positiva risoluzione della querelle, recita: “si precisa che la società e l'ufficio stampa, non avendo ricevuto alcuna richiesta dallo staff tecnico, sono stati impossibilitati a concedere o meno l'autorizzazione per la conferenza stampa”. Ma tale richiesta, dato che la comunicazione interna a quanto pare sia ormai completamente saltata, è rimbalzata a caratteri cubitali su tutti gli organi di stampa e d’informazione e pare che la società sia stata sempre a conoscenza della volontà di un incontro da parte dei tecnici. Col team di allenatori che ha provato a richiedere ufficialmente l’atteso vis-à-vis al sodalizio di viale Marconi che ha risposto picche, prima tramite una mail dove si “ricordava” a Giacomarro & Co. di essere ancora tesserati fino al 30 giugno, poi previa raccomandata in cui è stata comminata una multa pari alla decurtazione di una mensilità ai tecnici Giacomarro e Tramutola, oltre alla diffida a mostrare le carte societarie nei confronti del direttore sportivo Chiaradia. Tutto senza che in allegato figurassero le motivazioni.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 28 giugno 2015 alle 14:59 / Fonte: La Nuova del Sud.
Autore: Manuel Scalese
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