Il giornalista Sergio Vessicchio con una semplice visura camerale scopre che il Potenza Calcio non è del duo Vertolomo-Vangone ma del Ds Flammia che lo ha acquisito direttamente dalle mani dell’ex presidente Notaristefani e della figlia di quest’ultimo (Ndr).
Giuridicamente nulla da eccepire, carta canta. Ma sulla carta si riferisce anche che l’amministratore unico (sistema prescelto da statuto per la gestione societaria) è Umberto Vangone, risultano più defilati Vertolomo e Monorchio che non compaiono nelle carte costitutive.
Non ci vuole molto per capire che la gestione “effettiva” del Potenza Calcio passa direttamente dalle mani dell’imprenditore di Boscoreale che dovrebbe essere l’unico deputato ad avallare gli atti amministrativi, inoltre, nulla vieta forme di sponsorizzazione o di supporto esterne con gli altri due membri della cordata.
In definitiva una prassi non nuova in ambito societario dove la fiducia tra le parti in causa è assolutamente fondamentale e diventa una base importante per la buona riuscita del “progetto Potenza” che, rimarchiamo, è l’unica cosa che veramente interessa i tifosi.
Notizia probabilmente più interessante e intrigante quella dell’ingresso in organico di Corrado del Giudice, lo scorso anno Direttore Generale del San Severo, lo stesso ruolo che ricoprirà nella società del Leone rampante.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 08 ottobre 2015 alle 21:57
Autore: Redazione TTP
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