Qualche mese fa presso l' ospedale di Pagani si è spento a causa di un male incurabile Gennaro Brunetti. Il dirigente, conosciutissimo e stimato da tutti, ha scritto la storia del club metelliano, prima di vivere l’ultima avventura a Torre Annunziata due anni fa. Un male incurabile l’ha portato via dopo una lotta intensa, ma purtroppo breve, alla quale Gennaro non si è mai sottratto. Gentile e deciso allo stesso tempo, Brunetti è stato uno dei più grandi segretari del calcio campano, un esempio di conoscenza illimitata delle carte federali e di capacità di gestione delle situazioni societarie più difficili.A Cava Brunetti era amato e rispettato ma anche a Potenza verso la fine degli anni novanta aveva svolto in maniera brillante il suo ruolo sotto la gestione Donnarumma che i tifosi del Potenza ricordano e anche rimpiangono.Brunetti era un profondo conoscitore delle carte federali ed anche in Basilicata però prima dei cavilli burocratici faceva parlare il cuore preferendo il rapporto umano alla freddezza dei numeri e delle leggi sportive.Oltre che a Potenza e Cava Brunetti ha lavorato anche in altre piazze calcistiche italiane disimpegnandosi e facendosi apprezzare sia nelle vesti di segretario che in quelloe di direttore generale.Per lui Cavese-Potenza avrebbe avuto un sapore particolare e cosi sarà.Uno dei perni della Cavese di Santin che agli inizi degli anni 80 ando' a battere il MIlan a San Siro era proprio lui Gennaro Brunetti.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 19 dicembre 2014 alle 10:33
Autore: Redazione TuttoPotenza
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