Intervento telefonico del direttore Chiaradia che in diretta a Radio Carino ha fatto il punto della stuazione dopo la pesante debacle patita in quel di Gallipoli: "Noi come società non abbiamo mai dichiarato di dover vincere il campionato, bensì di portare entusiasmo e di centrare i playoff. Allo stato attuale siamo sempre al secondo posto e vogliamo mantenerlo. La squadra sta vivendo un periodo delicato, ma anche ieri per l'ennesima volta abbiamo avuto un arbitraggio non all'altezza". Il dirigente gravinese si sofferma anche sulla direzione di Loprete di Catanzaro che secondo il suo punto di vista non avrebbe tutelato Catanese: " Giovanni è stato picchiato per tutta la gara, in serata l'abbiamo visto claudicante e con difficoltà nel camminare. Quando episodi simili si susseguono mi viene da pensare alla cattiva fede. Anche Palumbo non andava ammonito dopo pochi minuti, gli è stata data una simulazione inesistente che ha condizionato il suo rendimento con una ammonizione che poteva essere certamente risparmiata. Infine Chiaradia si sofferma su quello che è accaduto sugli spalti del Bianco: " A Potenza qualsiasi società abbia preso posto in tribuna è stata ospitata con i guanti bianchi. Anche contro la Sarnese alcuni dirigenti al gol hanno esultato e nessuno si è permesso di aprire bocca. Noi in trasferta veniamo trattati malissimo, ieri addirittura siamo stati costretti a non vedere gli ultimi dieci minuti della partita per colpa di ragazzini che non hanno fatto altro che lanciarci offese, sputi e ingiurie di varia natura. Negli spogliatoi addirittura è venuta a mancare l'acqua per la doccia, non ce l'abbiamo con la società del Gallipoli, sia chiaro, però sono cose che in un campo di calcio non devono accadere. Con noi c'erano anche le mogli dei vicepresidenti e una bambina piccola ha rischiato addirittura di essere colpita".

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 23 marzo 2015 alle 23:01
Autore: Redazione TuttoPotenza
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