È passato più di un anno dal quella “dannata” zampata che è costata a Ciro Cipolletta l’odio della tifoseria di Torre del Greco. Il giovane difensore under 20 originario della città del corallo, attualmente tesserato con il San Severo, squadra della provincia di Foggia che milita nel campionato di serie D, sta ancora facendo i conti con il passato.  «Non c’è niente di più spiacevole di tornare a casa e sentirsi detestato. Volevo chiarire senza fare alcuna polemica con nessuno – spiega Ciro Cipolletta- che amo la mia città, la Turris ed i suoi tifosi. E non mi sognerei mai di mancarle di rispetto, come ho dimostrato lo scorso anno nell’occasione del  gol  segnato al Liguori. Non mi passò nemmeno per la testa di esultare per l’amore viscerale che mi lega alla mia città e alla Turris. Nonostante quest’anno sia all’andata che al ritorno sono stato pesantemente offeso. Ma queste cose, in fondo, ci stanno e fanno parte del gioco. Infatti non ho mai reagito agli insulti, come deve essere. I problemi in campo, nascono tra l’erbetta e finiscono lì – prosegue il difensore centrale - . Per quanto riguarda l’espulsione di domenica, smentisco che sia dovuta ad un episodio rivolto contro la squadra ospite, come ho avuto occasione di leggere, bensì ad un gesto fatto per auto caricarmi. Sono un ragazzo giovane, che deve ancora crescere molto sotto tutti i punti di vista. Conosco i miei  sbagli e sicuramente migliorerò, ma tengo a precisare, sia come calciatore che come uomo, che ho la coscienza a posto. E mi piacerebbe che si parlasse di me solo per le prestazioni calcistiche. Infine concludo, augurando un in bocca al lupo sia al San Severo che alla Turris per il prosieguo del campionato e per il raggiungimento dei massimi obbiettivi prefissati». 

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 08 febbraio 2016 alle 13:36 / Fonte: metropolisweb.it
Autore: Redazione TuttoPotenza
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