"Non sono un mercenario, non accetto chi fa lezioni di moralità attraverso i social network e butta fango su di me". Parole al vetriolo, dell'ormai ex fantasista Cavese, da ieri al Taranto, Antonio D'avanzo, contro la società metelliana. Finora il calciatore non aveva mai fatto parlare di sé se non per le sue prodezze in campo. Adesso invece la questione è fuori dal terreno di gioco e pure stavolta D'Avanzo si distingue per il suo stile:"Ringrazio i tifosi per come mi hanno trattato in tutti questi mesi a Cava e per le parole che hanno speso per me quando sono andato via. Per loro sono dispiaciuto, ma non posso accettare chi vuole far credere che sono andato via per i soldi. Voglio chiarire, per rispetto dei tifosi, che non sono andato via per un'offerta più vantaggiosa , io gioco a calcio per divertimento e non perchè sono un mercenario come ha voluto far passare la società. Mi sono trasferito al Taranto per gli stessi soldi che prendevo a Cava, nemmeno un euro in più, ma andato via per il progetto che non mi convinceva. Ora ho sposato un progetto vincente con una società straordinaria in una piazza importante e poi a Cava non sono stato mai ben voluto dalla società.

A Taranto si fa calcio in maniera diversa, c'è un progetto ambizioso e sono stato accolto alla grande. Cava lo stesso è una piazza importante ma chi fa calcio in questo momento non è in grado di gestirla secondo me". D'Avanzo non si ferma e attacca la società e le sue scelte, "Invece di parlare di me, il presidente spieghi ai tifosi perchè ha mandato via il magazziniere che da 30 anni lavorava alla Cavese Il medico sociale che da anni era alla Cavese, sono stati cacciati senza pietà. Un presidente che mi attacca attraverso i social network e caccia due colonne della Cavese calcio sinceramente non ci sono parole per definirlo, sono allibito dal suo atteggiamento. Queste sono persone che per me non c'entrano niente con il calcio e soprattutto con una piazza importante come Cava dove i tifosi meritano ben altro, e non una società cosi. Il mio sfogo non è per fare polemiche contro la società, perchè non perdo tempo a giudicarli, ma per chiarire certe cose ai tifosi della Cavese che meritano tutto il rispetto possibile da parte mia. Del resto, sono andato via e finora non mi è stato riconosciuto nemmeno qualche rimborso spesa".

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 13 dicembre 2014 alle 09:29 / Fonte: Resport.it
Autore: Redazione TuttoPotenza
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